Caro pianeta, ti scrivo. Così ti aiuto un po’

Foto: Didascalia d’autore (pag. 14-15), Sette n. 22 del 02 giugno 2011.   Caro Pianeta, lo so, hai la febbre, hai sete, ti manca l’aria. Resisti, stiamo arrivando! Il mondo della gente che ti sta vessando è agli sgoccioli, il cambiamento è imminente. Le ricerche lo confermano, gli abitanti civili, rispettosi dell’uomo e dell’ambiente crescono

Foto: Didascalia d’autore (pag. 14-15), Sette n. 22 del 02 giugno 2011.

 

Caro Pianeta,

lo so, hai la febbre, hai sete, ti manca l’aria. Resisti, stiamo arrivando!
Il mondo della gente che ti sta vessando è agli sgoccioli, il cambiamento è imminente.
Le ricerche lo confermano, gli abitanti civili, rispettosi dell’uomo e dell’ambiente crescono del 2-3 per cento all’anno. Per ora non siamo la maggioranza, ma arriveremo presto al sorpasso.
Tra poco le persone non dedicheranno più la loro vita all’accumulo del “materiale”, cercheranno invece
direttamente la felicità.

Vedrai, presto sempre più persone desidereranno vivere con sentimento;
dare un senso alla propria vita; consumare in modo consapevole; rispettare l’ecosistema e tutte le forme di vita. Vorranno cercare un lavoro gratificante; essere onesti; scegliere vere amicizie; vivere la vita con gioia.
Anche le aziende interiorizzeranno che il profitto da solo non basta, perché senza prendere in considerazione sia la gente che il pianeta non c’è armonia di vita; non c’è neanche vita.
Solo con un modello “People Planet Profit” ci potrà essere un futuro.

Si sta avverando quello che scrivevo nel gennaio 1994 sul “Corriere della Sera”:
“Stiamo vivendo in modo relativamente incruento il tempo che in un futuro verrà chiamato il secondo rinascimento. Cambierà il modo di fare politica, comunicazione e industria. La gente chiede valori spirituali.
Nella politica onestà e chiarezza, nella comunicazione verità e concretezza, nell’industria rapporti a misura d’uomo e di ambiente.
Potremmo riassumere tutto con una frase: al comando il cervello lascia un po’ di spazio al cuore”.

Caro Pianeta, farò tutto quello che è nelle mie forze.
C’è un concorso, il Festival delle Lettere: ognuno è invitato a scrivertene una, rigorosamente a mano, da inviare in via De La Salle 4, 20132 Milano.

Questa è la mia. Ed è solo la prima di tante che riceverai!

Firmato, Marco Roveda

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