Angela Merkel non aspetta i tempi supplementari per sconfiggere il cambiamento climatico

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha deciso che la prossima sfida mondiale da vincere è quella con il cambiamento climatico. E questa volta sono in molti a essere dalla sua parte.

Appena tornata dal Brasile dove ha visto vincere e ha festeggiato insieme alla nazionale tedesca la vittoria dei Mondiali di calcio, la cancelliera Angela Merkel non si è presa nemmeno un attimo di pausa e ha puntato dritto a Petersberg, in Germania, dove si è tenuto un incontro sul cambiamento climatico a cui hanno partecipato 35 paesi.

 

La conferenza di Petersberg (Petersberg climate dialogue) si tiene ogni anno dal 2010 e ha come obiettivo facilitare e sostenere il dialogo tra paesi al fine di supportare i negoziati internazionali sul clima. E quest’anno il valore dell’appuntamento è anche maggiore visto che per il 2015, la roadmap climatica prevede la stesura e l’apertura alle firme del testo di un nuovo accordo internazionale sulla riduzione della CO2 prodotta dall’uomo, legalmente vincolante per tutti.

 

petersburg

 

“È necessaria una svolta da parte di tutti. Ogni esitazione porterebbe a nuovi costi” che sarebbero “sempre più difficili da sostenere” ha detto Merkel che ha anche promesso 750 milioni di euro (più di un miliardo di dollari) per contribuire a riempire il Fondo verde per il clima (Green climate fund) istituito durante la conferenza di Durban, in Sudafrica, del 2011 per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi agli eventi climatici estremi e alle altre conseguenze del riscaldamento globale. Il Fondo dovrebbe arrivare a gestire 100 miliardi di dollari.

 

Secondo Merkel i segnali per arrivare a un accordo ci sono e sono positivi, anche se spesso i “progressi vanno alla velocità di una lumaca”. Per accelerare il processo, Merkel ha promesso che l’Unione europea farà nuovamente la sua parte senza attendere i passi altrui, dando il buon esempio. Per ottobre verranno adottati nuovi obiettivi ancora più ambiziosi come arrivare a ridurre del 40 per cento le emissioni di CO2 e coprire il 27 per cento del fabbisogno elettrico dei 28 paesi che fanno parte dell’Ue grazie alle rinnovabili, senza dimenticare l’importanza dell’efficienza energetica. Del resto, ha ricordato Merkel, la Germania ci è già riuscita. E senza rinunciare o rallentare lo sviluppo economico.

Articoli correlati