Aristotele e il mistero della vita

Margaret Doody Sellerio pp. 599, Euro 14,00

Nella sua vastità l’opera aristotelica presenta una lacuna.
Questo deve aver sicuramente pensato Margaret Doody al momento di
trasformare Aristotele in detective dell’antichità.

Ed è così che in una Atene turbolenta e sottomessa
alle regole di uno straniero, il macedone Alessandro il Grande, nel
332 a.C. viene ucciso brutalmente un suo eminente cittadino. I
sospetti cadono su di un giovane parente della vittima, il quale in
base alla legge ateniese dovrà essere difeso davanti al
giudice da un membro del gruppo familiare.

E’ così che il cugino Stefanos viene designato a tenere alto
l’onore della famiglia. Inesperto e per questo disperato, il
giovane si rivolge ad Aristotele per affrontare la situazione e
trovare il vero colpevole. Il risultato sarà all’altezza
della fama del grande filosofo, che indagherà insieme a
Stefanos e lo preparerà all’arringa finale.

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