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Gianluca Felicetti. “Animali, non bestie”

Gianluca Felicetti dirige la LAV – Lega Anti Vivisezione, associazione che in Italia opera dal 1977 per la difesa degli animali. Oggi presenta il suo ultimo libro.

L’occasione per sentirlo ci è data dall’uscita del libro che ha curato, Animali, non bestie, di Edizioni Ambiente, , a Impatto
Zero
®.

Un manuale per difendere gli animali, e per… difendersi. Si parla infatti di cosa fare concretamente se si trova un animale abbandonato, o in difficoltà, come comportarsi nei casi di maltrattamento, conoscendo tutti i diritti che hanno gli animali di vivere in pace, riconosciuti anche da una nuova legge, approvata quest’agosto in Italia.

A proposito della nuova legge in difesa degli animali, avete scritto questo manuale di “pronto intervento contro il
maltrattamento”. Cosa dice?

Nel libro elenchiamo i diversi casi di maltrattamenti sugli animali in cui ci possiamo imbattere, nella vita di tutti i giorni, e che sempre più cittadini vogliono denunciare. Diamo l’elenco delle possibilità di intervenire, per le associazioni, per i cittadini e anche per le forze dell’ordine.
Riportiamo il testo della legge, un fac-simile di denuncia: questo perché tutte le forze di polizia hanno l’obbligo di intervenire in tutti i casi in cui c’è un maltrattamento di animali.

Vengono in mente le immagini degli italiani che andavano in Svizzera quest’estate, di notte (ripresi dalle telecamere dei
canili) ad abbandonare lì davanti i loro cani, i gatti, proprio per il timore di questa nuova legge…

La legge, la 189/2004, è nazionale, speriamo sia di stimolo ad adeguare le norme in altri Paesi. Il reato di abbandono di animali in Italia prevede l’arresto fino a un anno per i casi più gravi, quando l’abbandono causa la morte! Anche a livello europeo stiamo facendo passi avanti, riconoscendo i diritti animali anche nella Costituzione: finalmente gli animali venogno definiti “esseri senzienti”.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento? La LAV ha un numero ‘anti-maltrattamenti’ (848 588 544) e le
segnalazioni più frequenti sono di cani tenuti al freddo, con catene troppo corte, o di violenze sui gatti e sulle colonie
feline in città…
Si può e ci si deve rivolgere a qualsiasi organo di polizia! Polizia municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Forestale, anche alla
Guardia di Finanza devono esere avvertite e si deve presentare una denuncia, anche per verificare le condizioni di un animale che, si
sa o si presume, possa essere detenuto in condizioni incompatibili con la sua natura. La LAV ha questo numero verde, con cui, con un
solo scatto da tutta Italia, forniamo un primo prontuario di informazioni, anche attraverso il nostro libro Animali non bestie.
Grazie a questa legge che eleva a delitto il maltrattamento , anche le forze dell’ordine sono informate, e, date le sanzioni più
serie che siamo riusciti a ottenere, non optranno più ignorare i cittadini che chiamano.

I vicini hanno il diritto di protestare se hai un cane, o di un gatto? Il padrone di casa (se si è in affitto) può pretendere che tu non ne possegga?
Mentre lanuova legge è efficace nel punire i comportamenti negativi, c’è ancora molto da fare in Italia per le leggi che, in positivo, dettano le regole su come tenere cani, gatti, animali domestici nelle abitazioni. In LAV abbiamo raccolto sentenze, di primo grado e in Cassazione,
che riconoscono in pieno il diritto, a chi è proprietario della sua casa, di tenere animali in casa, nel suo appartamento. L’unico problema potrebbe riguardare chi è in affitto, laddove firmi un contratto d’affitto in cui ci sia scritto il divieto di portare cani o gatti: è l’unico caso in cui si può vietare all’affittuario di avere animali. Ma, grazie all’aumento della sensibilità degli italiani nei confronti degli animali, è una cosa che succede sempre meno spesso.

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