Ecostadi
All’avanguardia nelle tecnologie sostenibili, capaci di autoalimentarsi, persino “riciclate”: le arene di nuova generazione uniscono scenari architettonici spettacolari a uno spirito sempre più ecologico.
All’avanguardia nelle tecnologie sostenibili, capaci di autoalimentarsi, persino “riciclate”: le arene di nuova generazione uniscono scenari architettonici spettacolari a uno spirito sempre più ecologico.
Open Live alle 22:30 with: Pressure Dub Sound (Torino/Napoli) dopo il concerto ROOTZ DUB NIGHT with: ROOTIKAL DUB FOUNDATION/ MIRAFLOWERS/KUMINA BEAT hosted by MADO’ CHE CREW Gli Aswad si formano nel 1975 a Landbroke Grovenel quartiere di West London. La formazione iniziale è un quintetto, composto dal vocalist e chitarrista Brinsley “Dan”
Il clima mite, la natura intatta, un patrimonio immenso di biodiversità sono sicuramente dei punti a favore nel decretare la felicità di un luogo e della sua popolazione.
Giorgio Fornoni è reporter indipendente dal 1975. Scoperto da Milena Gabanelli nel 1999, dal 2000 collabora con la redazione di Report. Negli ultimi trent’anni, viaggiando per le zone più “calde” del mondo ha percorso più volte la distanza che separa la Terra dalla Luna. Con un’idea molto particolare di giornalismo: documentare e testimoniare le guerre
Parlaci di Alien, la tua nuova opera. Raccontaci del tuo entusiasmo e della tua fatica. Entusiasmo, fatica, concentrazione e… una specie di esaurimento (ride), però sono contento. Perché l’alieno che è dentro di me, e dentro ognuno di noi, trova voce nella dolcezza delle note. In che senso ti senti “alieno”? Viviamo in una
Una ragazzina in cerca di giustizia. Uno sceriffo cattivissimo, detto “Il Grinta”, e un ranger texano. Tutti alla ricerca dello stesso uomo in un viaggio duro e pieno di insidie.
Un Palasharp di Milano non troppo pieno. Un’attesa forse troppo lunga. Ma il bilancio della serata è assolutamente all’insegna del blues. Quello vero. Coloro che hanno dubitato su un rientro on stage dignitoso del grande Joe Cocker, seguendo le voci che lo davano non in buone condizioni fisiche, hanno avuto torto. Sebbene la sua silhouette
L’unica e attesa data italiana dei Kings Of Leon è la dimostrazione efficiente di come il gruppo del Tennessee abbia conquistato anche nel nostro paese una solida fan base: un Futurshow Station pieno per oltre tre quarti accoglie il gruppo con travolgente entusiasmo e partecipazione. Poche note del brano di apertura Crawl sono sufficienti a
Selton è punto di approdo di questo cammino iniziato da lontano, registrato con Tommaso Colliva e Massimo Martellotta dei Calibro 35 e, non meno importante, con Dente intento a scartabellare i testi nella trasposizione dal portoghese all’italiano. Camaleontici e vitali, scansano le scontate influenze tropicaliste per dar vita in un disco a tinte vivaci e
Il flauto magico di Mozart viene rivisitato dalla multietnicità dell’Orchestra di Piazza Vittorio. L’opera del compositore austriaco è messa in discussione dai nostri sotto ogni aspetto: in primis negli arrangiamenti, che qui perdono i connotati della musica colta e acquistano sapori world e pop, ma anche nei contenuti, che attenuano valori simbolici e si caricano di