Da Askoll il primo scooter e la prima bici elettrica 100 per cento made in Italy

Una delle più grandi aziende produttrici di motori elettrici sfida la crisi e punta sulla mobilità elettrica. Costruendo tutto in casa, dal motore, alle batterie, alla ciclistica.

È  nato un nuovo brand, un nuovo marchio, che punta a diventare la rivelazione in fatto di mobilità elettrica. Il 2015 è infatti l’anno di lancio di un’intera gamma di veicoli elettrici 100 per cento made in Italy. Una bicicletta, uno scooter e una city car. Tutti con un’anima elettrica.

 

È la nuova mossa di Askoll, uno dei maggiori produttori al mondo di motori elettrici, diffusi in particolar modo in elettrodomestici e impianti di riscaldamento e condizionamento. L’azienda, che ha la sua sede operativa a Povolaro di Vicenza, è presente in Italia, Slovacchia, Romania, Brasile, Messico, Cina con 11 società e un fatturato globale nel 2014 di circa 300 milioni di Euro.

 

Askoll Eletric Bike 8

 

“In casa tutti noi abbiamo come minimo 4/5 motori progettati, realizzati e venduti da noi”, spiega il presidente Elio Marioni. Un’azienda che ha fatto dell’innovazione la sua fortuna. “Dall’anno della sua fondazione (1978), Askoll ha rilasciato 850 brevetti industriali. Oggi siamo pronti a riversare questa conoscenza sulla mobilità elettrica”.

 

In un mercato in contrazione, dove il basso costo a volte prende il posto della qualità, il gruppo decide di rispondere investendo 360 mila euro in poco più di 18 mesi per creare un’intera gamma di veicoli elettrici.

 

Ecco allora nascere eB1, la bicicletta a pedalata assistita ed eS1, lo scooter elettrico. Entrambi disegnati, progettati e realizzati negli stabilimenti vicentini. Ed è proprio questo il punto di forza, la peculiarità della gamma elettrica. Il motore elettrico, il gruppo di trazione e le stesse batterie (con tecnologia Panasonic), sono costruiti negli stabilimenti vicentini.

 

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Dalle linee vintage e dal design intrigante è leggera, divertente, facile da usare. La batteria da 300 Wh è montata sulla parte frontale, diventando un tutt’uno col telaio. La si può facilmente staccare e trasportare in casa (pesa circa 1,5 kg), per metterla in carica nell’apposito connettore collegato a qualsiasi presa elettrica domestica. I costi dichiarati per una carica completa si aggirano intorno ai 5 centesimi, considerando il costo notturno del chilowattora. 100 i chilometri di autonomia.

 

Askoll Eletric Scooter 4

 

Diverso il discorso per lo scooter eS1, disegnato dal progettista Paolo Trabuio, 23 anni in Aprilia e Piaggio, uno dei padri dello Scarabeo. Il due ruote nasce intorno al motore elettrico e al pacco batterie (posizionato sotto il sellino), e su un disegno votato all’ergonomia e alla stabilità. La peculiarità di questo modello è senza dubbio la frenata rigenerativa a due modalità: la si può utilizzare al posto dei freni durante la marcia (solo per i rallentamenti più leggeri) e in curva diventa un valido supporto per una guida frizzante. Anche per questo modello si parla di un’autonomia di percorrenza di 100 chilometri, utilizzando soltanto 2 kWh, con una spesa dai 30 ai 50 centesimi di Euro.

 

Rudi Bressa (11)

 

Ma l’idea di Marioni non si ferma qui. “Da aprile in poi apriremo un negozio Askoll ogni mese in una città diversa d’Italia”. Da Nord a Sud saranno otto le città italiane ad ospitare gli store dedicati. Vicenza, Verona, Padova, Catania, Cuneo, Torino, Bergamo, Mantova a cui seguiranno Pisa, Bologna, Milano, Roma, Lucca, Firenze e Lecce. Punti vendita dedicati, delle vere e proprie vetrine dove non solo sarà possibile acquistare i veicoli, ma anche tutta la linea di accessori marchiati Askoll. Il prezzo? 990 euro per la bicicletta e 2.190 per lo scooter.

 

Immagini via Askoll, Rudi Bressa

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