Perché Donald Trump ha fatto uccidere un generale dell’Iran e perché ora si rischia una guerra
La morte del generale Ghassem Soleimani, ucciso a Baghdad, apre scenari imprevedibili. L’Iran promette vendetta: “Preparate le bare”.
Andrea Barolini
Contributor
La morte del generale Ghassem Soleimani, ucciso a Baghdad, apre scenari imprevedibili. L’Iran promette vendetta: “Preparate le bare”.
Precipitazioni eccezionali hanno colpito la capitale dell’Indonesia, Giacarta. Decine i morti recuperati mentre i soccorritori cercano i dispersi.
La Corea del Nord ha annunciato la fine della moratoria sui test missilistici e nucleari: “Gli Stati Uniti non mantengono le promesse avanzate”.
Il tifone Phanfone, il più violento dell’anno nelle Filippine, ha ucciso decine di persone e distrutto 378mila abitazioni.
Il governo francese ha fissato le distanze minime tra le aree in cui vengono utilizzati pesticidi e le abitazioni. Insorgono le associazioni.
Un tribunale saudita ha condannato cinque persone per l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Ma solleva il governo da ogni responsabilità.
Veto di Russia e Cina al prolungamento del programma di aiuti umanitari per la provincia di Idleb, in Siria. Insorgono le organizzazioni non governative.
Rennes, in Francia, ha deciso di vietare i sistemi di riscaldamento all’esterno di bar e ristoranti, per il loro impatto ambientale troppo elevato.
La Camera americana ha votato a favore dell’avvio della procedura di impeachment contro il presidente Donald Trump.
Quasi dimezzato il numero di giornalisti morti nel mondo. Sono stati 49 nel 2019, rispetto agli 80 dello scorso anno.