Bestie

Edizioni Ambiente, 2007, collana ‘VerdeNero, storie di ecomafia’

Alcuni dei più noti giallisti italiani hanno aderito a
questo progetto proprio per dar risalto alle terribili condizioni
che gli animali subiscono. Tutti loro hanno preso spunto da storie
vere, avvenimenti reali che uniti con una buona dose di personaggi
fittizi (forse!) e incorniciati con trame inventate, hanno creato
dei veri e propri libri gialli, che trattano appunto le diverse
storie brutte in cui gli animali vengono utilizzati e
seviziati.

Sandrone apre questo ciclo con un giallo che si incentra su un
traffico molto poco conosciuto e probabilmente per questo anche
molto remunerativo per chi lo fa, ossia la bile degli orsi. Orsi
che vengono tenuti in gabbie strettissime, grandi quanto il loro
corpo e vengono munti della propria bile due volte al giorno,
finché vivono.

La storia racconta di un giovane trovato ucciso nella sua stanza
d?albergo, di un ipotetico detective che si occupa di scoprire
tutta la faccenda, detective che è più un avanzo di
galera che una persona su cui poter fare affidamento, su un albergo
sperduto nelle valli lombarde e su, appunto, un giro di traffico
clandestino di bile d?orso, molto utilizzata in Paesi come Cina,
Corea, Vietnam, ma anche negli Stati Uniti, in Australia e in
Canada. La trama si incentra dunque su una brutta storia di
traffici illegali, che coinvolgono milioni di animali in tutto il
mondo.

Da notare, come ci ha detto lo stesso autore, la stridente
realtà del protagonista, che da una parte si batte per
scoprire e bloccare questo traffico e dall?altra fa il cuoco,
cucinando carne. Sandrone, che è vegetariano, vuole mettere
anche un accento sull?esistenza, data per scontata, degli
allevamenti intensivi, in cui milioni di animali da macello non
subiscono certo un trattamento migliore di quello degli orsi.

La domanda in fondo è questa: siamo davvero così
incapaci di provare emozioni, sensazioni forti per tutta questa
crudeltà che siamo ben consci di poter dare?

Sensi di colpa? A quanto pare pochi, perché ognuno pensa
al proprio guadagno, ai propri interessi, oppure peggio ancora, non
pensa proprio, perché non provando a non si ferma davanti a
a.

Il libro è veloce, rapida la lettura, rapida la
conclusione: certo a chi non conosce lo strazio degli orsi della
bile, forse un po? di curiosità la instilla; e così
magari uno si informa, ne parla, protesta. E di parola in parola,
di protesta in protesta, qualcosa per salvare 10.000 orsi si ci
accorge che la si può fare.

Grazie, Sandrone, per aver avuto l?idea di affrontare un
argomento quasi sconosciuto; grazie del tuo tentativo, speriamo non
vano, di portare a galla qualcosa che finché rimane lontano
e poco accessibile, dà la possibilità a tanti mostri
di agire indisturbati.

Daniela
Bellon

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