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Dopo il fallimento di tutti i tentativi di accordo su Brexit, Theresa May lascerà la guida del partito conservatore e l’incarico da premier del Regno Unito.
A partire dal 7 giugno Theresa May non sarà più la leader del partito conservatore britannico. Nelle settimane successive si sceglierà il suo successore, che entro la fine di luglio le subentrerà come primo ministro del Regno Unito. Si chiude così il suo mandato da premier, iniziato nel mese di luglio del 2016, quando aveva preso il posto di David Cameron all’indomani del referendum su Brexit, e riconfermato con le elezioni del 2017.
Proprio le ripetute bocciature di qualsiasi proposta di accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione, ammette May, l’hanno costretta a gettare la spugna. “Per me è un motivo di profondo rammarico, e lo rimarrà, non essere stata in grado di portare a compimento Brexit”. Prima di raccogliere il testimone di Cameron, la leader conservatrice si era espressa per il remain.
“Presto lascerò l’incarico che è stato l’onore della mia vita: essere la seconda donna premier, ma sicuramente non l’ultima. Lo faccio senza rancore, ma con l’enorme gratitudine di aver avuto l’opportunità di servire il paese che amo“. Con queste parole, e la voce rotta dall’emozione, May si è congedata, rientrando al portone numero 10 di Downing Street.
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