I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Dopo il fallimento di tutti i tentativi di accordo su Brexit, Theresa May lascerà la guida del partito conservatore e l’incarico da premier del Regno Unito.
A partire dal 7 giugno Theresa May non sarà più la leader del partito conservatore britannico. Nelle settimane successive si sceglierà il suo successore, che entro la fine di luglio le subentrerà come primo ministro del Regno Unito. Si chiude così il suo mandato da premier, iniziato nel mese di luglio del 2016, quando aveva preso il posto di David Cameron all’indomani del referendum su Brexit, e riconfermato con le elezioni del 2017.
Proprio le ripetute bocciature di qualsiasi proposta di accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione, ammette May, l’hanno costretta a gettare la spugna. “Per me è un motivo di profondo rammarico, e lo rimarrà, non essere stata in grado di portare a compimento Brexit”. Prima di raccogliere il testimone di Cameron, la leader conservatrice si era espressa per il remain.
“Presto lascerò l’incarico che è stato l’onore della mia vita: essere la seconda donna premier, ma sicuramente non l’ultima. Lo faccio senza rancore, ma con l’enorme gratitudine di aver avuto l’opportunità di servire il paese che amo“. Con queste parole, e la voce rotta dall’emozione, May si è congedata, rientrando al portone numero 10 di Downing Street.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.