Billy Joel in prima linea contro il commercio dell’avorio

Lo Stato di New York è il principale importatore di avorio fra gli Stati occidentali. Finalmente arriva una proposta di legge per vietarne sia la vendita che l’acquisto.

La questione del bracconaggio e del commercio illegale di avorio proveniente dalle zanne di elefanti e dal corno di rinoceronti non è un problema isolato che riguarda solo il continente africano, ma coinvolge tutto il mondo: l’avorio, infatti, seguendo le rotte del traffico di diamanti e di esseri umani, giunge velocemente sia in Europa (i porti spagnoli sono stati evidenziati come i principali punti di ingresso nel nostro continente), sia in Asia, dove il materiale si utilizza per realizzare pettini, fermacapelli e monili. Si stima che, se non se ne fermerà il massacro, tra circa dieci anni gli elefanti e i rinoceronti non saranno più presenti sul nostro pianeta.

 

Il principale importatore fra gli Stati occidentali risulta essere lo Stato americano di New York (seguito dalla California). Ed è forse proprio per questo che, la scorsa settimana, è apparsa una proposta di legge contro la vendita del materiale in tutto lo Stato. Se il governatore Cuomo deciderà di appoggiare e firmare tale proposta, il commercio di zanne di elefanti e corno di rinoceronti diventerà automaticamente illegale e le pene per chi violerà la legge verranno inasprite.
La Wildelife Conservation Society (WCS), fondazione statunitense per la tutela della vita naturale che combatte da anni la vendita illegale di avorio negli Stati Uniti tramite la campagna denominata 96 Elephants, ha accolto la notizia della proposta di legge con grande entusiasmo: New York potrebbe, infatti, accelerare ulteriori azioni a livello federale.

 

 

E con altrettanto entusiasmo l’azione è stata accolta da un testimonial d’eccellenza della WCS: il cantante, pianista e compositore statunitense Billy Joel. Considerato che l’avorio è da sempre considerato il miglior materiale per la costruzione delle tastiere dei pianoforti, chi meglio di lui – che si è fatto conoscere al grande pubblico grazie a un album intitolato Piano Man – poteva essere portavoce e sostenitore della campagna. Joel sul suo blog ha, infatti, affermato che “La musica dovrebbe essere una celebrazione della vita, non uno strumento di morte” – proseguendo – “Sono un pianista. E mi rendo conto che i pianoforti con tasti di questo materiale sono i preferiti di molti. Ma questa preferenza non giustifica il massacro di 96 elefanti ogni giorno. Ci sono altri materiali che possono essere utilizzati al posto dell’avorio. Ma magnifiche creature non potranno mai essere sostituiti”.

 

Secondo NRDC (The Natural Resources Defense Council), recenti sondaggi suggeriscono che l’80 per cento dei newyorkesi sostiene la proposta di legge. Speriamo, dunque, che venga firmata, così da contribuire all’arresto del massacro di circa 35.000 elefanti all’anno, così come stimato dalla stessa WCS.

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