Biodiversità oltre confine. Come si tutela visitando Expo Milano 2015

Biodiversità oltre confine è l’iniziativa del Biodiversity Park a Expo Milano 2015 e LifeGate per preservare la diversità biologica, tutelando l’Amazzonia.

All’interno dell’esposizione universale di Milano c’è un luogo interamente dedicato all’agricoltura biologica e alla biodiversità (agricola e non solo). Si chiama Biodiversity Park, Parco della Biodiversità ed è un’area di 8.500 metri quadrati realizzata da BolognaFiere per porre l’accento sull’importanza della diversità biologica come valore universale da tutelare ovunque nel mondo, in Italia come oltre confine, per la sicurezza alimentare e per la nostra stessa sopravvivenza.

 

Per questi e molti altri motivi il Parco della Biodiversità, in collaborazione con il progetto Foreste in Piedi di LifeGate, ha deciso di lanciare l’iniziativa Biodiversità oltre confine per creare un ponte tra Expo Milano 2015 e il luogo dove è racchiusa la maggior parte della biodiversità del mondo: la foresta amazzonica brasiliana. Per ogni visitatore che sceglierà di visitare il Biodiversity Park, di partecipare agli eventi o di scoprire le bellezze naturali italiane attraverso una delle tante esperienze multimediali presenti nel padiglione, vengono tutelati 3 metri quadrati di Amazzonia grazie alla partecipazione attiva di 150 persone che fanno parte di 27 famiglie della comunità di San Pedro. Il progetto Foreste in Piedi, infatti, è attivo nel municipio di Silves che dista 340 chilometri da Manaus, capitale dello stato di Amazonas.

Si stima che fino al 31 ottobre, data di fine dell’Expo, i visitatori del Parco saranno circa 10mila al giorno per un totale di 4,5 milioni di metri quadrati di foresta tutelata. Per segnalare il proprio passaggio al Biodiversity Park e dare il proprio contributo è possibile partecipare all’iniziativa Biodiversità oltre confine usando l’hashtag #BioIsLife. Dalle Alpi all’Amazzonia, proteggere la biodiversità non è mai stati così facile.

 


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