Diritti umani

Stati Uniti, Brehanna Daniels scrive la storia: è la prima meccanica della Nascar

La giovane afroamericana Brehanna Daniels si è fatta notare nei box della Nascar, è la prima meccanica donna. Ora la sua esperienza sarà d’aiuto per altre ragazze.

Da qualche tempo nelle gare della Nascar, il campionato di velocità per automobili che negli Stati Uniti ha più seguito della Formula 1, l’interesse si è spostato dalla pista ai box: è qui che lavora Brehanna Daniels, la prima meccanica afroamericana della Nascar. La ragazza è la prima donna di colore a lavorare nell’organizzazione americana che gestisce diverse competizioni motoristiche. Dopo aver debuttato in delle gare minori, Daniels ha continuato a scalare le gerarchie fino ad arrivare nei circuiti più importanti e conosciuti, come quello di Daytona. La 24enne non era un’appassionata di auto, ma è stata assunta grazie a un programma speciale della Nascar, rivolto proprio alla ricerca di talento fra le minoranze presenti negli Stati Uniti.

Le donne nella Nascar

Come molti altri sport professionistici, la Nascar è un mondo per uomini. Non sono mancate in passato piloti di sesso femminile, ma fra paddock, box e perfino sugli spalti è molto difficile trovare delle donne. Per questo l’arrivo delle prime meccaniche ha suscitato scalpore e interesse. Al fianco di Daniels c’è infatti anche Breanna O’Leary, un’altra ragazza addetta al difficile compito di cambiare gli pneumatici alle auto durante i pit stop.

Questa storia, raccontata dal quotidiano New York Times, dà forza a migliaia di altre giovani che fanno parte di minoranze e che raramente vedono persone come loro al centro di storie di successo. Entrambe hanno cominciato a lavorare per la Nascar grazie al programma Drive for diversity messo in atto proprio per portare diversità nel campionato e differenziarlo dagli standard di uomini bianchi che lo popolano sia come lavoratori sia come pubblico.

Brehanna, dal basket alle ruote

Lo scorso anno la Nascar ha mandato in vari campus universitari alcuni dei propri dipendenti alla ricerca di giovani interessati a lavorare nei circuiti automobilistici. La ricerca era concentrata soprattutto su atleti e appassionati di fitness, dato che il lavoro di meccanico è fisicamente pesante e richiede grossi sforzi e velocità. “Stavo uscendo da una lezione quando ho scoperto che la Nascar stava cercando qualcuno per un impiego. Non credevo mi interessassero molto le auto, ma dopo aver visto un video di un pit stop e aver notato la velocità dei meccanici, ho deciso di fare il test”, ha raccontato Brehanna che studiava e giocava a basket alla Norfolk University, in Virginia. Da lì è cambiata la sua vita e ora è la prima donna afroamericana a fare questo lavoro nella Nascar. Molto presente sui social, la ragazza ogni tanto condivide video del suo lavoro sul suo canale Youtube.

Richieste e compensi

I team ai box della Nascar sono composti da cinque meccanici che in pochi secondi, di solito meno di quindici, devono cambiare le ruote e aggiustare altri problemi del veicolo. Per questo è richiesta una velocità da atleta e una forza nelle braccia (per sollevare gli pneumatici) quasi da culturista. Nulla di questo è stato un problema per Brehanna Daniels che già si era fatta notare come un’ottima cestista al college. All’inizio la giovane è stata impiegata nelle gare meno importanti, dove prendeva circa 300 dollari a corsa, ma ora che si prospetta la possibilità di lavorare nei circuiti famosi potrebbe arrivare a guadagnare anche 1.000 dollari a giornata.

“Il mio sogno è quello di lavorare costantemente nelle gare più importanti” ha detto la ragazza. In una nazione come gli Stati Uniti dove la diversità della popolazione è un fattore importante nella vita di tutti i giorni, per chiunque, storie come quella di Brehanna Daniels sono destinate ad aprire tante porte.

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