Brian May, serve un nuovo Live Aid in difesa dell’ambiente

Il Live Aid del 1985 è passato alla storia per aver puntato i riflettori sulla carestia in Etiopia. Ora il chitarrista dei Queen auspica un nuovo grande concerto con l’obiettivo di sensibilizzare sui cambiamenti climatici.

Il Live Aid del 13 luglio 1985 è considerato ancora oggi il più importante evento nella storia della musica insieme al festival di Woodstock. Organizzato da Bob Geldof e Midge Ure, si svolse in contemporanea a Londra, al Wembley Stadium, e a Philadelphia, al John F. Kennedy Stadium.

La manifestazione portò sul palco tutti i maggiori artisti musicali dell’epoca con l’intento di sensibilizzare e raccogliere fondi per combattere la grave carestia che dal 1983 colpiva l’Etiopia. 

David Bowie al Live Aid.
13 luglio 1985: David Bowie con un’amica segue il Live Aid al Wembley Stadium di Londra, con in mano una copia del programma del concerto © Hulton Archive/Getty Images

Ora, a 34 anni dal concerto originale, Brian May auspica un nuovo evento in stile Live Aid con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani sui cambiamenti climatici.

Il chitarrista dei Queen, intervistato dal tabloid inglese Daily Mirror, ha dichiarato: “Probabilmente le nuove generazioni dovrebbero prendere il toro per le corna”, aggiungendo però che, allo stato attuale, il problema del riscaldamento globale è “così enorme” che anche un evento su vasta scala come lo è stato il Live Aid non sarebbe sufficiente a cambiare la situazione. 

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Di sicuro, però, potrebbe contribuire a puntare i riflettori una volta di più su uno dei temi di maggiore attualità, anche se realizzare un evento di tale portata non sarebbe semplice: “Dal Live Aid in poi, la gente ha visto tanti eventi giganteschi organizzati per provare a risolvere i problemi del mondo, ma organizzarli non è così semplice come può sembrare”.

In ogni caso, secondo Brian May: “È quello che ci vorrebbe e i Queen aiuterebbero in ogni modo possibile”.

Il palco e la folla del Live Earth a Sydney.
Il palco del concerto Live Earth a Sydney, Australia © Sergio Dionisio/Getty Images

Il Live Earth di Al Gore

Gia nel 2007 Al Gore aveva organizzato il Live Earth: una maratona planetaria in otto città dei cinque continenti con lo scopo di aumentare la consapevolezza del cambiamento climatico e dei suoi effetti. Purtroppo, però, la seconda edizione, che avrebbe dovuto avere luogo nel 2008, fu cancellata.

Il Live Aid del 1985

Nel luglio 1985 il Live Aid costituì il più grande collegamento via satellite e la più grande trasmissione televisiva di tutti i tempi. I due concerti in contemporanea a Londra e Philadelphia attirarono l’attenzione di milioni di persone nel mondo, con quasi due miliardi di donazioni e circa centocinquanta milioni di sterline raccolti.

Gli artisti a salire sui due palchi intercontinentali furono innumerevoli, quasi impossibile ricordarli tutti: Paul McCartney, David Bowie, Dire StraitsWho, U2, Elton John a Londra; Mick JaggerCrosby Stills & NashCarlos Santana, Beach Boys, Madonna a Philadelphia. Anche i Led Zeppelin tornarono a suonare insieme per la prima volta dal 1980, dopo la scomparsa di John Bonham, accompagnati da Phil Collins.

L’edizione londinese ospitò forse la più famosa esibizione dei Queen capitanati dal loro leader Freddie Mercury, ripresa da poco anche nel pluripremiato biopic Bohemian Rhapsody.

Ma il Live Aid fu, soprattutto, la dimostrazione che la musica può muovere le masse, avere un peso determinante nell’agenda politica internazionale e sostenere cause sociali importanti.

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