Radio for future: la parola ai giovani che lottano per il clima

Radio for future è il programma di LifeGate Radio per ascoltare le parole dei giovani di Fridays for future che lottano contro la crisi climatica.

La radio è sempre stata la voce della ribellione, delle trasmissioni proibite e dei messaggi di speranza. Un punto fisso in mezzo ad un mondo che a volte cambia troppo velocemente. E anche oggi, con la crisi climatica che avanza senza sosta, questo ruolo si riconferma una volta di più.

Malgrado l’immediatezza dei social sia indiscutibile e tremendamente comoda per diffondere le notizie, il fascino della radio non è mai tramontato. Per questo LifeGate Radio ha voluto creare Radio for future, un programma dedicato ai giovani che lottano per il clima. Un luogo dove possano sentirsi non solo rappresentati, ma soprattutto ascoltati e dove possano condividere notizie, azioni e aggiornamenti sulla protezione dell’ambiente.
Ascolta “Radio for Future” su Spreaker.

Perché è nato Radio for future

A cura di Giovanni Mori, uno dei rappresentanti nazionali di Fridays for future e membro del gruppo di Brescia, Radio for Future si pone come obiettivo di diffondere informazioni sull’ambiente, parlare degli argomenti caldi e soprattutto proporre soluzioni costruttive.

“Oltre alla voce delle nuove generazioni e al loro approccio artistico nell’affrontare la questione, ci interessa ascoltare anche le parole e la musica che meglio li rappresentano”, ha affermato il responsabile artistico di LifeGate Radio Giacomo De Poli.

L’ultimo venerdì di ogni mese, dalle 10:00 alle 14:00, sulle frequenze in Fm di Lombardia, Piemonte e Liguria e online in anteprima su Spreaker e Spotify, LifeGate Radio apre le proprie frequenze ai giovani di Friday for future, il movimento per il clima nato nel 2018 dalle proteste della studentessa svedese Greta Thunberg.

La terza puntata è andata in onda proprio venerdì 29, in concomitanza con il quarto sciopero mondiale per il clima. Una voce di speranza per coloro che, ancora una volta, erano in strada a protestare per un futuro migliore. “Il progetto nasce dalla volontà di ascoltare i ragazzi. I leader di domani infatti sono proprio i più giovani e saranno loro ad essere maggiormente sconvolti dai cambiamenti climatici”, ha dichiarato il direttore responsabile delle testate LifeGate Tommaso Perrone.

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