Cane lupo cecoslovacco, caratteristiche del cane che sembra un lupo

Razza decisamente di moda, il cane lupo cecoslovacco non è per tutti. Attenzione, perciò, alla scelta del cucciolo e a quella di un allevatore serio e professionale.

Quando, nel 1955, il colonnello Karel Hartl iniziò in Cecoslovacchia a selezionare il cane lupo cecoslovacco non immaginava certo che, dall’incrocio di un pastore tedesco e un’elusiva lupa euroasiatica, sarebbe nata una razza ormai di moda in tutta Europa. Dopo aver creato una linea di selezione incrociando 48 esemplari di pastore tedesco da lavoro con 4 lupi euroasiatici (Brita, Argo, Sarik e Lejdy), il progetto di Hartl divenne quello di selezionare una razza nuova che avesse la tempra, la mentalità e l’addestrabilità di un pastore tedesco e la forza, le caratteristiche fisiche e la resistenza di un lupo. In sostanza l’aspetto del lupo e il carattere del cane. Il cane lupo Cecoslovacco fu ufficialmente riconosciuto in Cecoslovacchia nel 1982 , mentre nel 1989 è divenuto standard Fci n. 332, gruppo 1, sezione 1. È di taglia medio-grande e appartiene al gruppo dei pastori e bovari.

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cane lupo cecoslovacco
Il cane lupo cecoslovacco è un animale resistente e rustico, che adora la neve e il freddo. Il suo pelo è idrorepellente per resistere alle basse temperature (nella foto, Arimminum Worth Lake) © Sarka Matrasova

Il cane lupo cecoslovacco raggiunge tardi la maturità

Da questi cani, che dovevano unire il potenziale di addestramento del pastore tedesco alla forza fisica e alla resistenza del lupo, è nato l’odierno cane lupo cecoslovacco, con tutti i suoi pregi, ma purtroppo anche con i difetti che le prime selezioni non sono riuscite a smussare. Il cane lupo cecoslovacco (clc per usare un acronimo diffuso) ha una maturazione decisamente più lenta degli altri. Le femmine hanno il primo calore verso i 24 mesi, i maschi “alzano la gamba” (atto che corrisponde nel cane all’entrata nella fase adolescenziale) più tardi rispetto agli esemplari delle altre razze. Ciò non corrisponde solo a un rallentamento “fisiologico”, ma a un vero e proprio ritardo nelle varie fasi di apprendimento. Ci si troverà quindi, per molti mesi (anni?) ad avere a che fare con eterni “cuccioloni”, affamati di vita, corse, monellerie e disastri vari. Sì, perché rispetto ad altre razze questo cane  – sia da cucciolo che da adulto – è un esperto nell’arte del disastro.

cane lupo cecoslovacco
Cuccioli di cane lupo cecoslovacco a 2 mesi di vita © Brunella Paciello

Il carattere

Curioso e intelligentissimo – doti positive, si intende, ma qualche volta potenzialmente negative – si appropria immediatamente di trucchi e comportamenti che ripete senza errori con abilità sorprendente. Un cucciolo di clc può riuscire senza eccessivo sforzo ad aprire il frigorifero, ad abbassare la maniglia della porta blindata, quelle delle varie camere di casa… Può tranciare fili della luce, del telefono, collegamenti internet e via dicendo, rimanendo miracolosamente incolume.

Da ciò si evince facilmente che il cane lupo cecoslovacco non è adatto a tutti. Anzi. Ha bisogno di un proprietario che gli possa garantire condizioni ottimali per una crescita sana e uno sviluppo positivo. Spazio per esempio, tempo libero a disposizione per la socializzazione e l’addestramento, capacità gestionali per fare in modo che il tenero cucciolo non si trasformi, col tempo, in un dittatore indiscusso in ambito famigliare. Tutte condizioni che spiegano come ormai, con la diffusione della razza sempre più indiscriminata, moltissimi cani lupo cecoslovacchi finiscano in canile o vengano giudicati ingestibili dalle famiglie a cui appartengono e relegati a vita in un box in giardino.

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Il cane lupo cecoslovacco predilige un’alimentazione a base di carne (nella foto, Oberon Passo del Lupo) © Brunella Paciello

A chi si addice il clc?

“La domanda non ha una risposta semplice e univoca”, spiega Sarka Matrasova che col prefisso Arimminum è stata una delle prime allevatrici italiane della razza. “Escludiamo a priori famiglie con bambini piccoli e persone anziane che non avrebbero le condizioni fisiche per garantire un movimento quotidiano a questo cane. La persona che sceglie un clc deve essere particolarmente sensibile verso le esigenze di una razza per certi versi ancora ‘primitiva’, ma dotata di polso fermo e attitudini gerarchiche. Prima di prenotare il cucciolo presso un allevatore serio e affidabile si dovrà essere convinti di dedicargli tempo libero e attenzioni a vita. Il cane lupo cecoslovacco non deve sentirsi escluso dalla famiglia. Un cucciolo deve crescere insieme ai proprietari e condividere il più possibile, con altri animali e persone, la quotidianità”.

cane lupo cecoslovacco
Cane agile e bisognoso di moto e socializzazione, con il clc bisogna avere polso fermo e non essere proprietari alle prime armi (nella foto, Arimminum Ras) © Sarka Matrasova

L’aspetto comportamentale è uno dei più importanti nel cane lupo cecoslovacco. Con il padrone il clc instaura un legame molto forte, fatto di grande fedeltà, rispetto e affetto. L’attaccamento al proprietario deriva direttamente dallo spiccato istinto di branco dei lupi che i cani di questa razza portano nel sangue e che li porta a vedere nell’uomo il proprio leader, se quest’ultimo saprà essere un buon compagno e insegnare loro la gerarchia. Ci vuole molta pazienza e bisogna sapersi imporre con la giusta autorità.

Nonostante le esigenze della razza, i dati Enci testimoniano una diffusione sempre maggiore di questi cani. Oltre ai cuccioli regolarmente registrati dobbiamo calcolare anche, nel caso del cane lupo cecoslovacco, la miriade di cucciolate senza pedigree vendute sotto costo.

cane lupo cecoslovacco
I cuccioli di cane lupo cecoslovacco sono curiosi e pieni di vita, ma anche portati alla distruzione e alla fuga come molte razze primitive © Arimminum Kennel

La salute

Cane sano e vitale, il clc può presentare problematiche di salute comuni a molte razze di taglia grande. “La principale malattia del cane lupo cecoslovacco è la displasia dell’anca e del gomito. La radiografia ufficiale si può fare già ad un anno d’età presso un veterinario accreditato”, spiega Matrasova.

“Un’altra malattia notata in questi cani è la mielopatia degenerativa che può portare alla morte anche di soggetti relativamente giovani, intorno a sei anni d’età. La patologia è, però, a trasmissione diretta e non c’è nessun pericolo se il cucciolo ha almeno un genitore esente (N/N)”.

Razza longeva (molti arrivano tranquillamente ai 14/15 anni di età) annovera tra i suoi esponenti soggetti decisamente anziani. Ne elenchiamo i principali che possono essere rintracciati nei pedigree dei cuccioli scelti come compagni di vita.

  • Julie z Litavske Kotliny (18.04.1999 – 17.11.2016)
  • Asta z Tondova (29.03.1986 – 9.10.2002)
  • Hanka Passo del Lupo (18.01.2002 – 8.12.2018)
  • Arimminum Ushakiran  (24.04.2003 – 18.10.2018)
  • Arimminum Upstream ( 24.03.2003 – 15.06.2018)
  • Tajga Passo del Lupo (18.05.2003 – 18.06.2018)
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Hanka Passo del Lupo (Topazia) durante l’allattamento dei cuccioli: con i suoi 17 anni è stata la clc più anziana d’Europa © Brunella Paciello

Le cure da riservargli quotidianamente

Il clc non necessita di cure particolari. Il suo pelo idrorepellente è in grado di resistere a pioggia, neve e intemperie proteggendo egregiamente il cane da inverni sotto zero ed estati torride. Una buona spazzolata nei momenti della muta basterà a garantire un soggetto pulito e senza odore (il clc, come molte razze primitive, non puzza).

In quanto alla dieta quotidiana cediamo nuovamente la parola all’allevatrice: “I cani sono animali carnivori per cui la base della loro alimentazione deve essere la carne con le ossa, pesce, frattaglie, frutta e verdura senza i cereali. Non è complicato. Basta essere provvisti di un freezer e cercare le offerte nei supermercati. Oggi ci sono anche i prodotti congelati completi nei negozi animali. Chi preferisce la comodità delle crocchette farebbe meglio a optare per quelle senza grano (grain free). Comunque dopo tanti anni di selezione ci sono ancora cani lupo cecoslovacchi che non riescono a tollerare il mangime industriale”. In questi casi si consiglia sempre l’alimentazione naturale, senza ulteriori sperimentazioni: si eviteranno così problemi digestivi e gastroenterici.

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Sarka Matrasova, con l’allevamento Arimminum Kennel, è stata fra i primi a introdurre questa razza in Italia © Sarka Matrasova

Nella scelta dell’allevatore, attenzione agli imbrogli

Dove trovare un cane lupo cecoslovacco? Una premessa è d’obbligo. Proprio per l’estrema pubblicizzazione di questa razza, peraltro difficile, i canili e i rifugi sono pieni di esemplari. Un viaggio in rete e una visita al canile più vicino diventano perciò un’utile alternativa all’acquisto che, spesso, presenta molteplici incognite. Premettiamo che, se si acquista un cane di razza, bisogna esigere sempre il pedigree che è l’unico certificato attestante l’appartenenza del cane a una determinata razza.

“Il futuro proprietario deve in primo luogo scegliere un allevatore serio per il quale i cuccioli non siano solo merce da vendere. Devono essere cresciuti in un ambiente pulito insieme alla madre, socializzati al massimo con il contatto delle persone e non solo, ma anche conoscere oggetti come lavatrice, aspirapolvere, televisione…”, aggiunge l’esperta. Più stimoli ci saranno e più sarà facile l’inserimento nella nuova famiglia. È importante ricordare che i cuccioli di pura razza devono essere provvisti sempre di pedigree (il costo di un pedigree è di circa venti euro, quindi non incide granché sul prezzo totale del cucciolo), vaccinazioni, sverminazioni, chip e devono essere iscritti all’anagrafe canina.

cane lupo cecoslovacco
Il cane lupo cecoslovacco è diventato di moda: attenzione a gli allevatori improvvisati o a chi vende cuccioli senza pedigree © Arimminum Kennel

I genitori devono essere esenti dalle malattie genetiche come displasia di anca e gomito e il tutto deve essere certificato sul pedigree di entrambi i genitori”, conclude Sarka Matrasova. Non meno importante il carattere dei parenti del cucciolo scelto che dovrà essere docile ed equilibrato; i cani aggressivi e paurosi non devono essere accoppiati per non trasmettere le tare genetiche alla prole. Ovviamente l’allevatore deve essere disponibile per affrontare insieme al proprietario i primi passi di vita del cucciolo, condizione indispensabile per un cane come questo.

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