Veterinaria

Cani e movimento, l’esercizio fisico svolto nel modo corretto è fondamentale per il loro benessere

Il movimento e l’attività fisica sono garanzie di benessere e salute per il nostro cane. Ma ci sono alcune regole da ricordare per evitare problemi piccoli e grandi.

Movimento, sempre: gli studi più avanzati sulla salute umana sono ormai concordi sul fatto che muoversi fa bene. E l’imperativo non vale soltanto per gli uomini, ma anche per i loro più fidati compagni: i cani. Proprio come succede all’uomo, di cui i nostri amici animali stanno a poco a poco assumendo pregi e difetti, l’esercizio fisico può essere una panacea per evitare disturbi e invecchiamento precoce. È d’obbligo, allora, un po’ di attività fisica.

Attenzione, però. Occorre ricordare che atleti si diventa, è vero, ma sino ad un certo punto. Quando vediamo un cagnolone rincorrere affannosamente la bicicletta del suo padrone, non creiamoci immediatamente l’immagine di una bucolica gara tra uomo e cane: il più delle volte il malcapitato cucciolo arrancante al guinzaglio viene sottoposto a uno sforzo certamente nocivo per il suo apparato cardiocircolatorio. E per quello scheletrico e muscolare.

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Qualunque sia la taglia o l’età del cane, il movimento e l’attività fisica fanno sempre bene © Pixabay

Le regole per il perfetto movimento dei nostri amici a quattro zampe

Talvolta, anche in chi è più attento alle esigenze del proprio cane nasce la tentazione di utilizzare un mezzo meccanico per “farlo sgranchire” senza troppi sforzi. Qualsiasi veterinario potrà raccontarci di cani colpiti da dolorose miositi e da altri traumi dell’apparato muscoloscheletrico proprio a causa di “innocue” passeggiate al seguito della bicicletta del padrone. I passi da compiere sono ben altri. “Non si tratta di un vero e proprio allenamento, ma molto più semplicemente di fare un po’ di movimento in più o, se si preferisce, di cogliere tutte le occasioni della vita di tutti i giorni in cui è possibile far muovere di più il nostro amico”, spiega la veterinaria Cinzia Cortelezzi.

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Se l’inattività fisica fa male, anche il sovrallenamento è da evitare © Wyatt Ryan/Unsplash

Quali strategie attuare se si vive in città

“Il problema è appena un po’ più complicato se viviamo in una città, un ambiente che di solito non invita certo a stare all’aria aperta. Ma pure in queste condizioni è possibile fare molto”. Un esempio? Se abitiamo in un condominio, possiamo abituarci a usare le scale il più possibile. In questo caso sarà importante per il nostro cane, ma anche per noi, salire e scendere le scale senza fretta in modo da non affaticarsi troppo.

Anche le passeggiatine quotidiane possono essere il mezzo per far in modo che uomo e cane si tengano in forma facendo un po’ di moto senza tanti problemi. Meglio ancora sarebbe, se si ha un giardino, abituare il cane a farsi una corsetta dietro una palla. La regola si può associare al momento in cui l’animale verrà portato all’aperto per la sua passeggiata periodica: sarà un momento perfetto anche per farlo muovere un po’. Un’altra “trovata” può essere quella di raggiungere col nostro cane, almeno una volta al giorno, il primo spazio verde disponibile. La cosa è possibilissima sia in campagna che in città: nelle metropoli ormai è normale trovare apposite aree cani per farli correre e giocare.

“Ormai ci sono anche corsi e stage specifici per far compiere attività fisica al proprio cane in modo mirato e senza incorrere in problematiche fisiche. La scelta di uno sport a quattro zampe o di un’attività ricreativa da compiere insieme non è più un problema, e può aiutare moltissimo sia il cane sia l’uomo ad ottenere e mantenere una forma fisica invidiabile”, spiega Bruno Ferrari, educatore cinofilo.

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Durante le corse o le passeggiate in campagna sarebbe sempre opportuno non tenere il cane al guinzaglio in modo da non costringerlo a sforzi fisici per lui nocivi © Pixabay

Quando il movimento è troppo

Se l’inattività fisica fa male, il sovrallenamento fa molto peggio. I danni provocati da quest’ultimo sono in genere infiammazioni muscolari, tecnicamente dette miositi. A volte rivestono una certa gravità, specie quando sono accompagnate da lesioni che interessano le strutture tendinee. Si manifestano con riluttanza al movimento, dolorabilità delle masse muscolari e talvolta febbre anche elevata. Pure frequenti le distorsioni, che sono stiramenti degli apparati legamentosi delle articolazioni e i traumi piccoli e grandi.

Da segnalare, infine, la “spedatura”, cioè l’usura abnorme dell’epitelio che ricopre i cuscinetti digitali. Per prevenire questi incidenti e il dolore che ne consegue è fondamentale il parere del nostro veterinario. Nessun altro è più qualificato di quest’ultimo, infatti, a decidere come il nostro cane potrà tornare in forma smagliante. Anche in questi casi, un aiuto può arrivare dalla medicina veterinaria complementare: elettroagopuntura, moxibustione e laserterapia possono rivelarsi insostituibili per un approccio dolce e mirato e per un raggiungimento veloce di uno stato di benessere ottimale. Anche, e soprattutto, a quattro zampe.

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