Veterinaria

Carne nella dieta dei pet, cosa è importante sapere

La carne è fondamentale nella dieta animale. Ma anche in questo caso possiamo optare per una scelta consapevole e sostenibile per salute e benessere.

  • La carne è essenziale nell’alimentazione di cani e gatti.
  • È importante, però, prendere delle precauzioni quando la introduciamo nella ciotola giornaliera e la filiera corta è essenziale per stabilirne la qualità.
  • Listeria e salmonellosi sono due dei problemi principali per quel che riguarda la carne.
  • Quella di maiale deve sempre essere consumata dai nostri pet dopo averla cotta. Si eviteranno così patologie anche gravi.

La carne è un alimento fondamentale nella dieta di cani e gatti. E sono soprattutto i felini ad avere bisogno dell’apporto di questo tipo di proteine per poter soddisfare la loro indole di cacciatori alimentandosi nel modo più consono alla loro natura.

Ci sono però delle precauzioni necessarie che si devono prendere per operare una scelta consapevole e sostenibile anche per quel che concerne l’apporto della componente fondamentale della dieta a quattro zampe. Ci guida nell’argomento la dottoressa Chiara Dissegna, medico veterinario che fa anche parte del gruppo Nutravet dedicato alla nutrizione animale.

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Nella dieta della cagna che allatta è necessario fare attenzione alla contaminazione della carne © Pixabay

La carne, un alimento necessario ai pet

La carne è fondamentale per i nostri amici a quattro zampe. Ma è necessario adempiere ad alcune condizioni. Prima fra tutti, c’è la qualità e la purezza delle materie prime. Tutti gli ingredienti di una buona dieta casalinga o barf (che prevede alimenti crudi) devono essere il più possibile a filiera corta, senza lavorazioni o processi di cottura che possono alterare le composizioni nutritive. In questo senso molto dipende dalla provenienza delle carni: se arrivano da un allevamento intensivo saranno senz’altro più trattate e con rischio di residui di farmaci rispetto a un allevamento di tipo biologico.

In ogni caso, le carni utilizzate per i nostri amici animali dovrebbero essere le stesse destinate al consumo umano. Quando si parla di una dieta barf, a ogni modo, non possono che essere citati alcuni vantaggi. Feci meno voluminose, pelo più soffice e setoso, niente patologie come otiti e dermatiti e quindi una scarsa propensione alle intolleranze alimentari o ambientali. Tutto ciò, comunque, a patto che gli elementi usati siano davvero di qualità accertata.

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La carne contiene elementi indispensabili per il benessere di cani e gatti © Pixabay

Carne cruda e listeria

La carne apporta elementi fondamentali all’alimentazione quotidiana dei nostri amici a quattro zampe, ma ci sono delle precauzioni essenziali da prendere per una corretta somministrazione e un uso privo di problematiche. Sia che si opti per una dieta casalinga, sia per quella barf che prevede alimenti crudi, bisogna essere a conoscenza del fatto che ci possono essere dei pericoli sia per i pet sia per gli esseri umani che vivono con loro. Uno dei principali è rappresentato dalla listeria monocytogenes, un batterio particolarmente insidioso che può essere presente in diversi prodotti di origine animale, in particolare nelle carni di tacchino e pollo fresche, nel latte crudo – quindi non pastorizzato –, in alcuni tipi di pesce o in verdure e vegetali crudi. Essendo un batterio particolarmente resistente alle normali operazioni di pulizia è purtroppo molto diffuso.

La listeria può provocare patologie gravi negli esseri umani immunodepressi e nelle donne in gravidanza per le quali può comportare un aborto spontaneo. Negli animali da compagnia la listeriosi causa sintomi aspecifici come la nausea, il vomito, la diarrea e la febbre. Come possiamo prevenirla? Innanzitutto, per l’uomo è basilare manipolare con cautela la carne cruda, lavando sempre le mani ed eventualmente usando dei guanti di gomma durante la preparazione della pappa. È sempre importante adoperare carni a filiera controllata, rivolgendosi magari il proprio macellaio di fiducia o privilegiando i prodotti che esibiscono etichette controllabili sulla provenienza della macellazione.

La listeria non viene uccisa dalle temperature del frigorifero di casa. Se si sceglie la dieta barf, quindi, è bene optare per carni “abbattute” immediatamente all’origine e conservate in un congelatore specifico. Un cenno particolare va dato alla carne di maiale che è sempre bene cuocere prima di introdurla nel pastone quotidiano per la presenza eventuale sia di un parassita, la trichinella che è facile trovare anche nel cinghiale, sia per la ben più temibile pseudorabbia.

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Masticare ossa e carne in pezzi aiuta l’igiene di denti e gengive © Pixabay

Il pericolo salmonellosi

La salmonella è una classe di batteri composta da diverse varianti, dette “sierotipi”, che possono trovarsi nelle uova crude, in frutta e verdura contaminate e, naturalmente, nella carne. Le salmonelle sono facilmente eliminabili con la cottura, dato che vengono uccise da temperature superiori a 48°. Al contrario, questo batterio sopravvive anche alla refrigerazione per giorni e, addirittura, settimane.

Le salmonelle raramente si trovano nell’interno di un prodotto fresco non manipolato dall’uomo, ma sono soprattutto presenti sulla superficie dove arrivano per contaminazione fecale. Ciò vuol dire che per evitare il pericolo salmonellosi ai nostri amici a quattro zampe basterà “scottare” la carne adoperata per la loro dieta giornaliera. Anche in questo caso, comunque, scegliere un prodotto a filiera controllata diventa basilare per garantire agli amici a quattro zampe che sono con noi una vita sana e decisamente all’insegna del benessere più completo.

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