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È stato pubblicato un libro per bambini che racconta la vita di Cecil e del suo branco. Nonostante la morte l’eredità del leone più famoso del mondo è ancora viva.
Cecil era il leone più famoso del parco nazionale di Hwange, in Zimbabwe, ucciso nel luglio del 2015 dal dentista americano Walter Palmer. Nonostante la sua morte l’eredità di Cecil è più viva che mai.
Il leone, eletto dal Times “animale più influente del 2016”, aveva infatti una folta discendenza, si temeva però che i cuccioli sarebbero stati uccisi dal nuovo leone dominante che avrebbe rimpiazzato Cecil nella gerarchia del branco (no, non è crudele, è la natura, quando un giovane maschio conquista un gruppo di femmine uccide tutti i cuccioli del capobranco spodestato, per potersi accoppiare con le leonesse e consentire la prosecuzione della sua linea genetica). Eppure non è andata così, Jericho, il rivale di Cecil, ha deciso di “adottare” i sei cuccioli di Cecil, perché quello tra i due leoni era un rapporto atipico.
I due re della savana avevano infatti deciso di dividere il trono, collaborando nell’interesse del branco, Cecil aveva accettato Jericho come una sorta di vice-capo e questo rispetto reciproco sembrerebbe essere sopravvissuto a Cecil. Da questa storia è nato un libro per bambini, intitolato “Cecil’s pride: the true story of a lion king”, scritto da Craig Hatkoff e le sue figlie Juliana e Isabella.
“Tutto il mondo sa come Cecil è morto – ha dichiarato Hatkoff – noi abbiamo voluto raccontare come Cecil ha vissuto”. Per realizzare quest’opera gli autori si sono avvalsi della preziosa consulenza di Brent Stapelkamp, il miglior biografo di Cecil, fotografo che ha seguito e documentato la vita del leone per nove anni. “Brent ha scattato numerose fotografie mozzafiato di Cecil che siamo stati in grado di utilizzare per illustrare il libro”, ha spiegato Hatkoff, che ha inoltre confermato che Jericho si sta occupando della famiglia di Cecil.
“Si temeva che Jericho uccidesse o abbandonasse i piccoli. Invece negli ultimi mesi è stato proprio lui a prendersi cura di loro”. L’obiettivo del libro è quello di contribuire, raccontando la vita di Cecil e la sua quotidianità, alla protezione dei leoni.
Cecil è morto ma forse non invano, la sua storia ha contribuito a rendere più efficaci le politiche anti-caccia in diversi paesi ed è diventato un simbolo della conservazione ispirando persone in tutto il mondo.
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