Veterinaria

Chiropratica per cani e gatti, un metodo dolce per risultati durevoli

Un metodo naturale, come la chiropratica, può applicarsi con successo anche ai nostri amici animali. Questi i consigli utili dell’esperta, per cani e gatti.

La chiropratica è una metodica manuale – dal greco kheir (mano) e praktikos (azione) – sviluppata lo scorso secolo come metodologia per il mantenimento dello stato di salute ottimale e per combattere efficacemente disfunzioni neurologiche e muscolo- scheletriche. Da pochissimo questa metodologia si sta applicando anche al mondo animale per fornire sia diagnosi che trattamenti per una serie di problemi e patologie.

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La chiropratica permette di risolvere molti problemi articolari e muscolo-scheletrici.

La chiropratica e la colonna vertebrale

“La chiropratica può, in molti casi, eliminare la sorgente del dolore acuto o cronico, in particolare nel caso di disfunzioni di origine bio-meccanica”, spiega la dottoressa Barbara Sacchi, medico veterinario.

Come negli uomini, l’operatore veterinario che si occupa di chiropratica focalizza la sua attenzione sulla colonna vertebrale e sulle sue disfunzioni. “L’obiettivo della terapia chiropratica è di massimizzare la mobilità, ottimizzando il funzionamento del sistema nervoso per permettere un fluido passaggio delle informazioni dal cervello a tutto gli organi del corpo”, prosegue Sacchi.

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La riduzione della mobilità fra due vertebre, infatti, può ridurre la funzionalità o, addirittura, irritare i nervi che escono dal canale spinale, dando luogo a problematiche di vario genere.

“Credo sia importante sottolineare che la compressione sulle radici dei nervi dovuta alla ridotta mobilità vertebrale – aggiunge l’esperta – comporta un alterazione della funzionalità dei nervi. A sua volta questo causa un mal funzionamento della funzionalità di organi e visceri.  Di conseguenza con la chiropratica si possono aiutare anche animali con problematiche di medicina interna”.

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Il rapporto di fiducia tra la bestiola e l’operatore è essenziale.

Disturbi di questo tipo possono creare piccole alterazioni organiche e il cane – o il gatto – che prima giocava in libertà e si muoveva senza problemi, può diventare apatico, meno attivo e giocherellone. Un animale con questi problemi cambierà la sua postura per compensare una ridotta mobilità della schiena, per esempio, e provare meno dolore. Il tutto porterà a un aumento dello sforzo su altre parti della colonna o delle articolazioni, causando un peggioramento della condizione.

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Sono le mani le protagoniste delle manipolazioni chiropratiche.

Come agisce la chiropratica sugli animali

Se viene identificata una problematica a livello della colonna il veterinario procede al riallineamento delle vertebre per restituire il movimento fisiologico all’articolazione.

“Il riallineamento è ottenuto mediante l’uso delle mani, in modo breve, rapido e molto preciso, seguendo la direzione del piano articolare”, spiega la dottoressa Sacchi. La maggior parte degli animali trattati mostrano miglioramenti significativi dopo i primi trattamenti (nella maggior parte dei casi se ne prevede un numero variabile che va da uno a quattro).

Per ottenere una risoluzione dei problemi cronici (come artrosi, displasia dell’anca, spondilite) dove la restrizione del movimento è una diretta conseguenza della malattia, si possono attuare delle sedute di supporto ogni due/sei mesi a seconda della gravità del caso. La chiropratica per gli animali si rivela utilissima anche in disturbi che non sembrano avere niente a che fare con la colonna vertebrale, come le otiti croniche, per esempio, o le infezioni ricorrenti alle ghiandole perianali. “Può essere comunque anche una terapia efficace per i cani anziani – nota Barbara Sacchi – per i cani sportivi e come metodo per mantenere a lungo benessere e funzionalità articolare”.

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Le manipolazioni chiropratiche non causano assolutamente dolore e sono ben sopportate dai piccoli pazienti.

Cani, gatti e chiropratica: i disturbi da tenere d’occhio

Come possiamo capire che il nostro cane o il gattino di casa può avere bisogno di una seduta di chiropratica? In effetti, quando vediamo che l’animale mostra difficoltà di movimento, una zoppia persistente, dolore quando viene preso in braccio o toccato, riluttanza a salire le scale o a saltare, ci potrebbe essere un problema che deriva dalla colonna.

Ma anche nel caso di perdita di urina o feci, difficoltà digestive, un granuloma da lecca mento su una delle zampe, o unghie usurate su uno o più arti, si può sospettare una patologia che con la chiropratica potrebbe essere suscettibile di miglioramento. “La chiropratica è un trattamento molto delicato e specifico – conclude la dottoressa Sacchi – e deve essere assolutamente riservato a operatori esperti e specializzati”.

Una visita dal nostro veterinario di fiducia, un’attenta anamnesi del piccolo sofferente e il ricorso a un operatore specializzato e a terapie opportune potranno risolvere più di un problema di questo tipo per i nostri piccoli amici.

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