Come si prende la scossa elettrostatica e come si può evitare

Come si può evitare quella fastidiosa scossa elettrostatica che si prende ogni tanto quando fa freddo e c’è vento? Ecco qualche facile consiglio.

Le fastidiose scariche elettrostatiche che talvolta ci colpiscono spesso quando c’è vento o la temperatura è particolarmente rigida e il clima secco sono dovute alla differenza di potenziale indotta tra accumulo di cariche positive e negative su due corpi o due oggetti diversi. E uno di questi può essere proprio una parte del nostro corpo, dalle mani, alle gambe, fino alla schiena.

“Le condizioni più favorevoli si verificano in condizioni di aria fredda e secca, quindi soprattutto in inverno, tanto più in presenza di vento secco quale può essere il föhn (favonio) per in Italia settentrionale, il garbino per le regioni adriatiche e il grecale per quelle le tirreniche. Il vento, infatti, carical’aria per strofinio su suolo, oggetti e pendii”, riporta il meteorologo Edoardo Ferrara su 3Bmeteo.com.

Quando e con cosa è più facile prendere la scossa

Le scariche (o scosse) possono essere prese più facilmente quando si entra in contatto con oggetti che, per natura, accumulano agevolmente cariche elettriche o ne sono buoni conduttori. Quali oggetti metallici, le maniglie di porte e di portiere di automobili o la componente metallica di una sedia. Anche i vestiti, soprattutto se di lana o sintetici, possono accumulare molta carica per strofinio e favorire la fastidiosa scarica.

Come evitare la scossa elettrostatica

“Per evitare le scosse bisogna ridurre l’accumulo di elettricità statica – continua Ferrara –. A tale scopo è utile rendere l’ambiente più umido con apparecchi appositi o anche facendo bollire l’acqua in una pentola”. Un ambiente umido, infatti, blocca l’accumularsi di carica elettrica. Inoltre, è cosa buona trattare i tappeti e i rivestimenti con un prodotto antistatico. Per quanto noi, il consiglio principale – valido anche per altre situazioni – è mantenere la pelle idratata, utilizzare vestiti di cotone, che non è un materiale che accumula grosse cariche, invece che sintetici o di nylon. Infine, è preferibile indossare scarpe con la suola in cuoio perché trattasi di un materiale che riduce largamente la possibilità di scarica elettrostatica.

“Un buon rimedio per evitare l’accumulo di carica nei vestiti – conclude Ferrara – può essere anche quello di utilizzare bicarbonato o aceto durante i lavaggi in lavatrice”. E perché no, tenere sempre a portata di mano un oggetto di metallo, come può essere una moneta in tasca da toccare prima di entrare in contatto con altri oggetti metallici, evitando così una scossa perché è l’accumulo di energia è stato già scaricato a terra.

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