Coronavirus

Coronavirus, l’Europa chiude le frontiere esterne

A causa del coronavirus, l’Unione europea ha chiuso le proprie frontiere esterne. Ancora autorizzarti, ma sconsigliati, gli spostamenti tra paesi membri.

Aggiornamento ore 21 – I paesi membri dell’Unione europea hanno deciso all’unanimità di vietare per 30 giorni l’ingresso di persone provenienti da nazioni extracomunitarie. Ad annunciarlo è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel nel corso di una conferenza stampa. Gli spostamenti all’interno dell’Unione europea, benché fortemente limitati da decisioni nazionali, restano invece formalmente autorizzati, almeno per ora. Tuttavia, a tutti i cittadini europei è stato sconsigliato di spostarsi.


 

La notizia era già circolata nel pomeriggio di lunedì 16 marzo ed è stata confermata in serata dal presidente della Francia Emmanuel Macron nel suo secondo discorso alla nazione in merito all’emergenza coronavirus. I leader dell’Unione europea potrebbero decidere di bloccare gli ingressi sui territori dei paesi che aderiscono al trattato di Schengen, salvo eccezioni specifiche.

Lo stop alle frontiere Schengen sarà imposto per 30 giorni

Tale trattato, che prende il nome della cittadina del Lussemburgo dove è stato sottoscritto il 14 giugno 1985, istituisce l’omonimo “spazio di libera circolazione” per le persone. Dei 26 paesi che ne fanno parte, 22 sono anche membri dell’Unione europea. Gli altri quattro sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Solo due paesi che fanno parte dell’Ue non hanno aderito: Irlanda e Regno Unito.

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L’Europa, di fronte all’emergenza coronavirus si appresta a sospendere il trattato di Schengen e a chiudere le frontiere © Matt Cardy/Getty Images

Secondo quanto anticipato da Macron, a causa del coronavirus, “concretamente, tutti i viaggi tra paesi europei e non europei saranno sospesi per un periodo di 30 giorni”. Macron ha aggiunto che i cittadini stranieri che si trovano all’estero e desiderano tornare nel loro paese d’origine devono rivolgersi alle ambasciate o ai consolati per ottenere informazioni su come comportarsi.

Sarà mantenuta la circolazione delle merci

Sulla probabile chiusura delle frontiere esterne dello “spazio Schengen” è stata tenuta anche una riunione nel corso del fine settimana, alla quale hanno partecipato, in teleconferenza, i ministri della Sanità dei ventisette stati membri dell’Unione europea. L’annuncio ufficiale della chiusura dovrebbe essere effettuato dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che dovrebbe illustrare anche le deroghe previste per lavoratori e per chi viaggia per impegni inderogabili.

Non dovrebbero essere invece imposte limitazioni alla circolazione di merci, nel caso soprattutto di prodotti essenziali (alimentari, farmaci, materiali sanitari, mangimi per il bestiame, strumenti agricoli). Anche su questo aspetto, le autorità europee dovrebbe fornire indicazioni a breve.

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