Il Brasile abbatte la deforestazione, dalla Norvegia arriva 1 miliardo di dollari

La Norvegia pagherà l’intero importo promesso al Brasile pur di tutelare l’Amazzonia dalla deforestazione: un miliardo di dollari. Un esempio di successo.

Quando l’Amazzonia stava subendo uno dei suoi momenti più difficili per colpa della deforestazione – era il lontano 2008 – la Norvegia, uno dei più grandi produttori di petrolio e difensori delle foreste al mondo allo stesso tempo, decise di sostenere il governo brasiliano nella lotta contro i “bracconieri di alberi” offrendo un miliardo di dollari se fosse riuscito a fermare questo trend.

 

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Sette anni dopo il ministero dell’Ambiente di Oslo ha fatto sapere che invierà anche l’ultima tranche di aiuti dell’ammontare di 100 milioni di dollari come riconoscimento nei confronti del Brasile che al 2014 è riuscito effettivamente a ridurre il tasso di deforestazione del 75 per cento rispetto al periodo di riferimento 1996-2005, come stabilito dagli accordi tra Oslo e Brasilia. I contadini e gli allevatori brasiliani avrebbero salvato e tutelato circa 53mila chilometri quadrati di aree verdi, una superficie superiore a quella di 12 milioni di campi da calcio. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito questo traguardo un “esempio eccezionale” di collaborazione tra paesi per lo sviluppo sostenibile.

 

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Gli aiuti norvegesi hanno contribuito a evitare l’emissione di circa 3,2 miliardi di tonnellate di CO2 in atmosfera, quanto emettono tutte le automobili in circolazione negli Stati Uniti in tre anni. Una cifra considerevole, tra le più alte mai raggiunte da un piano internazionale volto a contrastare il riscaldamento globale. E per questo il caso del Brasile deve essere studiato e seguito anche dagli altri stati che godono della fortuna di poter aver pezzi di Amazzonia entro i propri confini.

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