Dieci domande alle quali la scienza non può ancora rispondere

le cose che non sappiamo sono moltissime, e la scienza, tentando di trovare le risposte (e senza dubbio le troverà) sposterà ancora più in alto i “picchi dell’ignoto”.

Michael Hanlon qui ci risponde con altre domande. Perché
le cose che non sappiamo sono moltissime, e la scienza, tentando di
trovare le risposte (e senza dubbio le troverà)
sposterà ancora più in alto i “picchi dell’ignoto”,
come li chiama l’autore stesso – apprezzato scrittore scientifico
anglosassone.

Allora perché leggerlo? Perché… abbiam presente
i “frattali”, quei giochi che rendono graficamente la meravigliosa
spirale della matematica? Sono belli. Affascinanti. Ebbene, qui
siamo di fronte ai “frattali della vita”, in quanto ogni argomento
– vita, vecchiaia, tempo, energia, extraterrestri, silhouette
corporea – vien vivacemente svolto con la curiosità di un
entusiasta ricercatore, citazioni di ricerche e scienziati, fatti
ed episodi e si dipana con addentellati di conoscenza che
s’irraggiano tutt’intorno.

La scrittura è felice e piacevole. Il primo capitolo,
“Fido è uno zombie?”, racconta in chiave assolutamente
inedita il nostro rapporto con gli altri esseri viventi e tocca
temi quali la coscienza, la consapevolezza di sé,
l’evoluzione.

“Perché il tempo è così misterioso?” cita
Einstein e le nostre emozioni.

“Posso vivere in eterno?” fa il punto sulle ricerche genetiche e
sull’etica.

“Cosa fare con gli stupidi” si interroga sull’alterità
appoggiandosi alla storia e alla statistica.

“Cos’è il lato oscuro?” parte dal più grande
esperimento di fisica al mondo, il Large Hadron Collider, per
allacciarsi all’astronomia e al concetto, altrettanto intrigante,
dell'”energia oscura”…

“L’universo è vivo?” è un’affascinante
esplorazione letterale della possibilità della vita su altri
pianeti, nel contempo riflettendo sull’essenza della vita, qui.

Continuando a leggere, il capitolo “Sono la stessa persona di un
minuto fa?” è come porsi di fronte a uno specchio.

“Perché siamo grassi?” svela un’altra faccia di
‘Supersize me’, incredibile, e smitizza i più meticolosi
calcoli di calorie, non dimenticandosi di scagliarsi contro
additivi melliflui, abitudini di vita insulse e perfino…
microbi.

“Il paranormale è una sciocchezza?” prende l’abbrivio dal
classico “di che segno sei?” come strategia darwiniana di
accoppiamento… per poi discutere del ruolo della psicologia
facendo emergere un’interessante considerazione: “gli psicologi
lavorano in un mondo dove le persone mentono molto. I fisici no”.
Per cui la scienza potrebbe non essere più in grado di
rispondere sinceramente nemmeno all’ultima delle domande svolta
come capitolo conclusivo di questo bel saggio: “Cos’è la
realtà?”

 

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