Earth Day 2013. Mettiamoci la faccia!

L’Earth Day Network, in occasione della Giornata della Terra, lancia un’iniziativa globale per dare un volto al cambiamento climatico. Tutti possono partecipare, caricando la propria immagine o attraverso l’hashtag #FaceOfClimate. Un potenziale da 1 miliardo di persone sparse in 192 Paesi.

Facce da cambiamento climatico. È così che
l‘Earth Day
Network
vuole celebrare il giorno dedicato ala Terra.
Perché se spesso può sembrare che il cambiamento del
clima non ci riguarda o sia troppo distante per vederlo, la
verità è decisamente un’altra.

Lo scorso anno la copertura dell’Artico è stata registrata
ai minimi da quando si misura. Sempre quest’anno l’Organizzazione
Metereologica Internazionale ha annunciato che il decennio del
nuovo millennio è stato il più caldo mai registrato
in tutto il pianeta.

“L’obiettivo – spiega Franklin Russell, responsabile della Giornata
della Terra al Earth Day Network – è quello di rappresentare
l’impatto reale che il cambiamento climatico sta avendo sulla vita
delle persone e di unire migliaia di eventi durante l’Earth Day in
tutto il mondo. Più persone parteciperanno, più si
avrà un impatto maggiore.

Si potranno postare le foto su
Twitter
e Instagram, usando
l’hashtag
#FaceOfClimate
e visualizzare così il mosaico
creato in real time anche con i nostri contributi.

Le esperienze raccolte finora sono le più svariate e
provengono da ogni parte del globo. Ecco un’alpinista neozelandese
raccontare del ritiro dei ghiacciai in Nuova Zelanda, o un’Ong in
Thainlandia che ha installato dei pannelli solari in un campo
profughi al confine con il Myanmar. Con oltre 1 miliardo di persone
in 192 paesi che parteciperanno all’Earth Day, il potenziale
è enorme.

 


Storia dell’Earth Day
americano

Erano gli anni
del presidente Kennedy, gli anni dei Beatles in vetta alle
classifiche e di Jimi Hendrix. Gli anni delle proteste contro la
guerra in Vietnam. In quel periodo nasce l’idea del Giorno della
Terra: l’inizio di quello che oggi è diventato il moderno
movimento ambientalista. E il 1962 quando al senatore Gaylord
Nelson venne l’idea di dare risalto alle questioni ambientali e di
farlo in maniera prepotente, in modo che prendesse piede sia
attraverso l’opinione pubblica che, cosa più importante, nel
mondo politico.

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