Veterinaria

Elettroagopuntura per animali, l’evoluzione di un’antica terapia

Nuova frontiera di un’antica disciplina curativa, l’elettroagopuntura si sta dimostrando vincente anche in campo animale.

L’elettroagopuntura è una particolare applicazione delle metodiche relative all’agopuntura. Consiste nella stimolazione degli aghi, applicati negli specifici agopunti selezionati per il soggetto in cura, tramite dei generatori di impulsi elettrici la cui forma, frequenza e intensità possono essere modificate a seconda degli effetti terapeutici che l’operatore vuole ottenere.

 

L’elettroagopuntura è dunque un’evoluzione dell’agopuntura che trova applicazione in diversi campi terapeutici. Le basi teoriche di questa disciplina sono le medesime dell’agopuntura tradizionale. Il paziente viene valutato nella sua complessità, considerando non solo il singolo sintomo da eliminare, ma l’intera costituzione dell’organismo che ha portato allo sviluppo dei sintomi. L’obiettivo è dunque quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo e rafforzare le energie difensive intrinseche nella lotta contro la patologia e il dolore.

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L’obiettivo dell’elettroagopuntura è quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo e rafforzarne le difese © Francesca Parisi

Un metodo antico per un’evoluzione attuale

Secondo le antiche dottrine classiche cinesi, gli agopunti sono situati lungo dei canali, i meridiani, nei quali scorrono le energie vitali che permettono il regolare svolgersi delle funzioni biologiche e la coordinazione unitaria di tutto l’organismo. “Quando per diversi motivi (traumi, virus, batteri, cali delle difese immunitarie, intossicazioni, alterazioni del sistema nervoso, ecc.) si creano dei blocchi lungo il percorso energetico dei meridiani, si manifestano i sintomi delle differenti patologie. Lo scopo dell’agopuntura è rimuovere questi blocchi per garantire il libero fluire dell’energia ripristinando lo stato di salute”, spiega la dottoressa Francesca Parisi, medico veterinario.

Questi sono i concetti base delle antiche teorie cinesi, ma al giorno d’oggi anche la moderna ricerca scientifica ha spiegato i meccanismi alla base della terapia. “L’agopuntura agisce su diversi livelli del sistema nervoso stimolando la liberazione di neurotrasmettitori, citochine e ormoni in grado di regolare la risposta dell’organismo agli stimoli interni ed esterni, favorendo il recupero funzionale e la ripresa dell’organismo. L’efficacia di questa cura è stata, infatti, riconosciuta ufficialmente dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2003”, conclude Parisi.

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L’efficacia dell’elettroagopuntura è stata riconosciuta ufficialmente dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2003 © Francesca Parisi

L’elettroagopuntura e il suo utilizzo in veterinaria

L’elettroagopuntura, avendo un effetto potenziato rispetto a quello dell’agopuntura tradizionale, trova applicazione in tutte quelle patologie di difficile risoluzione o dove il dolore è molto intenso e la sola stimolazione manuale degli aghi non è sufficiente. Sarà comunque il medico veterinario esperto a valutare il metodo di trattamento più efficace per ciascun soggetto. “In particolar modo l’elettroagopuntura si dimostra molto efficace nel trattamento delle patologie neurologiche di diversa natura, malattie ortopediche e in generale per quel che riguarda l’analgesia”, delucida la dottoressa Parisi. “Questo metodo terapeutico nasce infatti con lo scopo di gestire il dolore intra-operatorio. Diversi studi scientifici dimostrano come l’applicazione dell’elettroagopuntura durante l’anestesia abbia un importante effetto analgesico e sedativo che permette di ridurre i dosaggi dei farmaci anestetici e analgesici”.

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L’elettroagopuntura è una pratica indolore e molto rilassante per i nostri amici animali © Francesca Parisi

L’elettroagopuntura nel trattamento delle patologie neurologiche

È nel campo neurologico che l’elettroagopuntura mostra i risultati più soddisfacenti. Oltre all’effetto antiinfiammatorio e antidolorifico tipico dell’agopuntura, si combina un potente effetto di stimolazione delle terminazioni nervose con risultati importanti nel recupero motorio. “Nella mia esperienza clinica mi è capitato di trattare diversi pazienti paretici/paralitici a seguito di traumi spinali o ernie discali”, osserva Francesca Parisi. “Nel trattamento di questi soggetti sono di fondamentale importanza la fisioterapia e le eventuali terapie farmacologiche, ma l’elettroagopuntura fa la reale differenza nella rapidità ed efficacia del recupero motorio e funzionale. Anche i casi di siringomielia, sindrome di wobbler, sindrome vestibolare e mielopatia degenerativa possono trarre ottimi benefici dal trattamento con elettroagopuntura. Agendo sul dolore, infatti, sull’infiammazione e sull’ossigenazione dei tessuti questa terapia aiuta il paziente a quattro zampe a mantenersi attivo e a rallentare il processo di degenerazione”.

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L’elettroagopuntura è molto efficace nelle patologie neurologiche di cani e gatti © Francesca Parisi

Come si svolge una seduta di elettroagopuntura

Anche per quel che riguarda l’elettroagopuntura, durante una seduta il benessere e il comfort del paziente sono fondamentali. “Nella fase iniziale cerco sempre di assicurarmi che l’animale trovi il suo comfort: la seduta deve risultare per lui il meno stressante possibile”, spiega Parisi. “È importante lasciare sempre il tempo necessario di adattamento all’ambiente e alla mia presenza specialmente se si tratta di un primo incontro. Il trattamento vero e proprio dura circa trenta minuti, ma generalmente, se il soggetto accetta volentieri le manipolazioni, apro la seduta con una prima fase di massaggio terapeutico che mi aiuta a entrare in contatto col paziente e a prepararlo al trattamento. In genere lavoro a terra su comodi materassi, ma nel caso dei gatti preferisco il tavolo poiché i felini spesso si sentono più sicuri osservando il mondo dall’alto”.

Una volta selezionati gli specifici punti da trattare si inseriscono delicatamente aghi sottilissimi e perlopiù indolori nei punti di agopuntura. Questi aghi vengono poi connessi tramite due morsetti (polo positivo e polo negativo) al dispositivo elettrico che genera gli impulsi. Tramite appositi comandi sull’apparecchio si possono modulare le frequenze e l’intensità delle onde erogate a seconda delle esigenze specifiche. “La stimolazione elettrica degli aghi provoca un importante rilascio di beta endorfine che hanno un effetto calmante immediato sui soggetti in terapia che spesso si rilassano profondamente fino ad addormentarsi”, aggiunge l’esperta.

Per maggiori informazioni sugli esperti in questa terapia si può ricorrere al sito della Siav (Società italiana agopuntura veterinaria), nel quale si può trovare un elenco di tutti i medici veterinari specializzati in agopuntura in Italia, regione per regione, con i rispettivi contatti telefonici e mail.

 

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