L’enciclica di papa Francesco è una scossa rinnovabile per una politica immobile

Serve una grande alleanza per la Terra per evitare la catastrofe climatica. Ecco come dare seguito alle parole di papa Francesco.

Questa enciclica è un inno a Madre Terra fin da quel laudato sì che richiama il testo più amato da ecologisti, animalisti e da chi crede in un cristianesimo ecumenico e di base. La difesa delle energie rinnovabili, della dignità degli animali, della buona agricoltura senza ogm e senza soprusi e la dura denuncia delle ingiustizie e dello strapotere di una tecnocrazia indifferente ai bisogni, al consenso ed al futuro rappresentano un vera scossa alla politica mummificata ed incapace di una visione.

 

Non è un caso che il primo attacco a papa Francesco giunga da uno dei paladini della lobby petrolifera, ovvero l’ennesimo Bush (Jeff), oggi candidato alla Casa Bianca, un altro pezzo di passato fossile indifferente a tutti gli allarmi delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

 

Il Papa si rivolge a tutti gli abitanti del pianeta ed infatti sono convinto, come dimostrano le parole di Carlin Petrini nella prefazione al testo dell’enciclica diffuso su un importante settimanale cattolico, che serva una grande alleanza per madre Terra fatta da persone di buona volontà, ma soprattutto che amino questo pianeta e l’umanità e che coinvolga associazioni e imprese, istituzioni e mezzi d’informazione in un impegno comune per rompere il cortocircuito di dichiarazioni astratte e immobilismo sostanziale. Servono scelte e coraggio per battere le potenti lobby anti-ambiente.

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