Cammini e itinerari

Tutto sulle isole Eolie. Da Lipari a Vulcano, molto più che spiagge

Un tour nell’arcipelago delle Eolie, da Lipari a Vulcano. Come arrivare, i punti d’interesse e le spiagge, per vacanze sulle isole al largo della Sicilia così uniche da essere patrimonio dell’umanità.

Sono battute dal vento – da qui il loro nome –, infuocate dai vulcani e bagnate dal mare: le isole Eolie al largo della Sicilia, in provincia di Messina, sono un paradiso per molti. Poche persone ci abitano, però nonostante le difficoltà non lasciano queste terre tanto affascinanti che nel 2000 sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Non solo mare cristallino ma vulcani da esplorare, antiche culture da riscoprire, prodotti tipici da gustare. Noi le abbiamo visitate per segnalarvi quali sono i luoghi speciali da non perdere.

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Filicudi Eolie
La canna di Filicudi. Foto Simona Denise Deiana

Lipari

Lipari, la più vasta e popolosa delle isole Eolie si presenta in estate affollata e accogliente. Appena sbarcati dagli aliscafi, percorrendo la via principale ci si trova davanti ad una consueta località turistica marina, curata e viva. Qui una miriade di proposte per gite ed escursioni in barca saltano agli occhi: questa infatti è l’attività principale di chi vive a Lipari, cioè quella di portare i turisti a conoscere le varie isole dell’arcipelago andando per mare. Occorre però valutare bene le proposte o si rischia di ritrovarsi in metà di mille su un’imbarcazione senza alcuna forma di sicurezza.

La vera isola, quella affascinante e diversa da ogni altra, è la Lipari vecchia, quella che si scopre salendo al castello. Da via Garibaldi si sale percorrendo via Concordato grazie alla scalinata che d’estate è un’impresa titanica. Arrivati in cima ad accogliere i turisti è la cattedrale che nasconde altre magnifiche sorprese. Per un euro si deve assolutamente visitare il chiostro normanno, semplice e meraviglioso. Poi entrare nel Museo archeologico diviso in diverse sezioni: curato nei minimi particolari, è un vero gioiello – in particolare la sezione dedicata alle terracotte teatrali della commedia greca di Aristofane e Menandro. Tutto quassù è perfetto. Resta solo girovagare tra le antiche rovine e guardandosi intorno si possono trovare alberi da frutto e numerosi gatti liparoti che riposano tra i reperti.

Lipari, Eolie, Sicilia
Il chiostro normanno della cattedrale di Lipari. L’entrata costa un euro

Vulcano

Vulcano è la prima delle isole che si incontra se si arriva da Milazzo in aliscafo o nave. Qui tanti vengono per sfruttare le proprietà benefiche delle acque calde e dei fanghi: ci sono infatti delle terme naturali a cui accedere pagando solo 3 euro. Se si decide di frequentarle occorre ricordare di portare delle ciabatte (altrimenti si rischia l’ustione dei piedi) e di indossare un costume a cui non si tiene affatto – si rovinerà e avrà poi un un odore che sarà difficile rimuovere. Qui infatti le acque sono ricche di zolfo.

Altra attività da fare assolutamente è quella di “scalare” il vulcano: diversamente da Stromboli, qui l’impresa è meno dura e non occorre avere particolare resistenza (può durare da 40 minuti all’ora). Se si è fortunati e il tempo è bello si può godere di un paesaggio magnifico. Poi ci si può riposare in spiaggia: Vulcano è una delle poche isole Eolie che ha in alcuni punti spiagge sabbiose (nere) e non con i tipici sassi.

Filicudi e Alicudi

Remote, ancora selvagge e affascinanti, si trovano a circa due ore di barca da Lipari: Alicudi e Filicudi sono ancora luoghi dove è possibile capire come si vive su un’isola in mezzo al nulla, o quasi. Qui è facile vedere passare asini che trasportano pesi, di auto non se ne vedono quasi, e nemmeno strade se non mulattiere, sentieri, gradini e terrazzamenti. Giunti qui si rimane rapiti dalla quiete, dai profumi, dal blu del mare e del cielo.

La cosa più affascinante è il fatto stesso di raggiungerle e di vedere questo mondo. È piacevole esplorare entrambe senza una meta precisa, imbattersi nelle piccole chiese del luogo, nella natura selvaggia, nei pochi abitanti. Delle due, Filicudi – dove si trova una vera e propria strada – è la più ampia, capace di offrire ai viaggiatori strutture ricettive. È nei mari nei pressi di Filicudi che si trova la grotta del bue marino all’interno della quale il mare è ricco di dinoflagellati: microbi marini che contengono luciferina, una sostanza che crea un fascio di luce. Se ci si avvicina in barca (all’interno non si può accedere con barche a motore), l’effetto è incredibilmente bello.

Alicudi, Eolie
La minuscola Alicudi nelle Eolie. A due ore da Lipari, qui non ci sono strade ma solo mulattiere e scalini in pietra

Stromboli, Salina e Panarea

Non meno belle sono Stromboli, Salina e Panarea. La prima è ideale per gli amanti del trekking: la scalata sulla cima del vulcano è un’esperienza incredibile soprattutto se fatta nel pomeriggio, in modo da godere del tramonto in vetta. Per arrivare sull’isola da Lipari, Lunaquinta offre un servizio di qualità e si avvale della collaborazione di guide certificate e specializzate per la salita sul vulcano. Attenzione però: si tratta di un’escursione di circa cinque ore di cammino, quindi non per tutti. Ma da fare, per provare gioia pura ed essere coccolati in barca con biscottini tipici e malvasia dal capitano Matteo.

Salina è la seconda isola più estesa dell’arcipelago e in molti la raggiungono per godere del tramonto: dalla baia di Pollara, dopo aver salito circa 150 scalini il panorama è mozzafiato. Da qui si vede anche Filicudi e l’atmosfera è molto romantica.

Panarea è stata in un passato recente una meta vip e paradossalmente questo non ha favorito la conoscenza delle sue reali bellezze, che pur ci sono. La meno selvaggia, è la più “perfetta” perché curata e pronta per i turisti alla ricerca del lusso. Ma questo le ha fatto perdere quella spontaneità che tanto amiamo delle isole Eolie.

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