Equiseto, proprietà e usi di una pianta antica

L’equiseto viene usato sin dall’antichità per le sue proprietà diuretiche. Ma è utilissimo anche in caso di cellulite, osteoporosi e per il benessere di unghie e capelli. Merito della ricchezza in silicio, la sua vera forza.

Le origini dell’equiseto sono asiatiche ma la pianta è largamente diffusa in Europa nei prati umidi, nei campi e lungo i corsi d’acqua. Deve il suo soprannome, coda cavallina, alla caratteristica forma che assume nel periodo estivo.

 

Proprietà dell’equiseto

Già ai tempi di Galeno l’equiseto veniva usato per le sue proprietà medicamentose, per stimolare la diuresi, su ferite anche gravi che stentavano a cicatrizzarsi, per gravi problemi intestinali e dissenterie.

 

Pianta di equisetum arvense © ingimage
Pianta di equisetum arvense © ingimage

 

Oggi viene utilizzata frequentemente come diuretico in presenza di edemi degli arti inferiori e in tutte le situazioni dove vi è alterazione dei meccanismi che regolano gli scambi di liquidi a livello dei capillari ematici e linfatici.

 

L’equiseto è utile nei casi di infiammazione delle vie urinarie come la cistite, la prostatite e l’uretrite e particolarmente indicato a chi soffre di nefrite. Nel periodo primaverile quando iniziamo i processi di depurazione non deve mancare questa pianta che viene considerata un ottimo ricaricatore del rene.

 

Ma la caratteristica che rende l’equiseto assai interessante è la sua ricchezza in silicio, sotto forma di silice, elemento che interviene nel processo di calcificazione delle ossa, avendo un ruolo guida nel facilitare il deposito di calcio.

 

Importante l’utilizzo in caso di osteoporosi e quando è necessaria la rimineralizzazione ossea. Ottimo quindi dopo fratture, traumi o quando si è reso necessario un lungo periodo di riposo o immobilità. È chiaro il vantaggio della somministrazione dell’equiseto in età avanzata, come in tutti quei casi di malattie degenerative.

 

L'equiseto è fondamentale in caso di frattura ossea © ingimage
L’equiseto è fondamentale in caso di frattura ossea © ingimage

 

Il silicio interviene anche nello sviluppo del tessuto connettivo, aumentandone la resistenza e contribuendo così all’integrità delle cartilagini articolari e delle pareti delle arterie. Pertanto consigliato nelle forme di arterosclerosi, nelle artrosi e nei ritardi di cicatrizzazione, anche per uso topico.

Viene inoltre utilizzato per mantenere in buona salute unghie e capelli: lo troviamo infatti presente in molti integratori specifici.

 

Recenti studi stanno portando alla luce altre proprietà e caratteristiche dell’equiseto in ambito cardiovascolare. Lo scopo della ricerca è quello di valutare gli effetti antiaggreganti piastrinici che lo collocherebbero fra i rimedi naturali contro l’ipertensione.

 

Equiseto: come si utilizza

Si possono trovare con facilità capsule o compresse, tintura madre o succo di pianta fresca. Per gli amanti della tisana consigliamo un decotto con lenta bollitura della pianta per circa un’ora e mezza. Questo è il tempo necessario per estrarre una buona percentuale di silice notevolmente stabile.

 

equiseto
Decotto di equiseto, ricca fonte di silice © https://vivienveil.com/

 

I sali minerali contenuti nella polvere di equiseto stimolano la produzione di collagene quindi può essere usato esternamente come elasticizzante e tonificante della pelle, per la prevenzione delle rughe o durante un periodo di dieta mirata alla perdita di peso.

 

In questo caso viene consigliato l’uso anche interno per la sua capacità di ridurre la ritenzione di liquidi e rendere più agile la loro eliminazione, anche in presenza di cellulite.

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