Fecondazione assistita: più nascite con la musica techno

Uno studio scientifico sulla fecondazione assistita rivela che la musica techno favorisce lo sviluppo degli embrioni in vitro e la nascita di bambini.

Alcuni ricercatori della clinica sulla fecondazione assistita AltraVita di Mosca e della Moscow State University hanno scoperto che la musica techno favorisce la crescita embrionale e quindi la nascita di bambini in provetta. L’esperimento è stato condotto su un campione di 1516 ovuli in capsule di Petri, metà dei quali sono stati fertilizzati per 24 ore in una stanza silenziosa mentre l’altra metà in una camera che ha diffuso senza interruzioni, a 80 decibel, i mix A State of Trance del DJ olandese Armin van Buuren.

 

La musica trance di Armin van Buuren è stata usata in laboratorio per la fecondazione in vitro (FIVET)
Il DJ olandese Armin van Buuren

 

I risultati dello studio

Lo studio, presentato alla conferenza annuale Fertility 2017 di Edimburgo da Alexey Biryukov, Valentina Apryshko e Sergey Yakovenko, rivela che gli embrioni lasciati accanto alle tracce musicali pulsanti hanno molta più probabilità di svilupparsi rispetto a quelli cresciuti nel silenzio. Il numero di embrioni viabili (quelli con un corretto processo di divisione cellulare) che si sviluppano al ritmo della techno, in particolare, aumenterebbe di un quinto. Gli scienziati sono convinti che la chiave dello straordinario risultato, innovativo secondo il Times, sia la linea di basso ripetitiva di questo genere musicale, con la sua frequenza media tra i 125 e i 150 battiti al minuto (bpm).

 

Per quanto l’esatta natura di questo effetto non sia ancora chiara, secondo gli esperti le vibrazioni sonore prodotte dalla musica techno e trance applicate agli embrioni potrebbero aiutare a replicare l’ambiente dinamico in cui avviene la fecondazione naturale.

 

La FIVET o fecondazione in vitro aiuta sempre più coppie infertili ad avere figli
Fase di fecondazione assistita in laboratorio © Iviomics

 

Musica contro l’infertilità

La pratica della stimolazione musicale nella fecondazione in vitro non è una novità. Nel 2013 una clinica di Barcellona associò brani di musica pop, metal e classica agli embrioni, ottenendo buoni risultati e incoraggiando altre cliniche ad adottare tecniche simili. Ora, l’esperimento con la musica techno ha portato a un risultato quattro volte superiore.

 

Dagan Wells, professore associato dell’università di Oxford e impegnato a studiare embrioni umani da vent’anni, ha detto che i medici specializzati nella FIVET (fecondazione in vitro) potrebbero imparare dalla cultura rave:

 

Le vibrazioni della musica techno potrebbero creare condizioni simili a quelle del grembo materno subito dopo il concepimento. È possibile che le vibrazioni possano simulare alcuni di questi effetti agitando il medium di coltura, contribuendo a miscelare il fluido in cui è immerso l’embrione, diluendo sostanze chimiche potenzialmente dannose secrete dall’embrione e aumentando l’esposizione a sostanze nutritive importanti.

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