Anche il fenicottero rosa è un ottimo papà

Il maschio della coppia mantiene un legame duraturo, con una sola compagna e lavora instancabilmente per proteggere il nido e la cova dell’unico uovo deposto dalla femmina.

Sostengono la propria compagna quando è meno in forze. Proteggono il nido e per la maggior parte del tempo si occupano della cova, accudendo l’unico uovo deposto dalla femmina. Sono i maschi di fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus), che si dimostrano essere degli ottimi papà per quanto concerne le cure parentali, fin dalla costruzione del nido della coppia. Un legame che spesso dura per tutta la vita.

fenicottero rosa
Papà fenicottero protegge il nido e per la maggior parte del tempo si occupa della cova, accudendo l’unico uovo deposto dalla femmina. © Parco Natura Viva

Comportamenti non facili da osservare in natura, ma che un gruppo di ricercatori dell’università di Parma e dell’università di Padova sono riusciti a registrare grazie alle colonie ospitate all’interno del Parco Natura Viva di Bussolengo, giungendo alla pubblicazione della ricerca “How to be a great dad: parental care in a flock of greater flamingo Phoenicopterus” sulla rivista scientifica PeerJ.

Un padre speciale, il fenicottero rosa

I risultati dello studio mostrano come sia il futuro padre a passare la maggior parte del tempo nella cura del nido e nella cova dell’unico uovo deposto dalla femmina. Quasi a compensare “l’investimento di energie che mamma fenicottero profonde nel deporre l’uovo”, spiegano dal Parco. L’obiettivo del padre infatti è quello di portare l’uovo in salute fino alla schiusa, per potersi poi dedicare alla crescita dell’unico figlio nato durante la stagione riproduttiva.

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Una colonia di fenicotteri tra nidi e uova in coda. © Parco Natura Viva

“Di fronte al 9 per cento del tempo trascorso dalle femmine nei dintorni del nido, abbiamo registrato il 26 per cento del tempo profuso dai maschi, principalmente intenti a difenderlo dall’aggirarsi degli altri individui”, fa sapere Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva in una nota. “La presenza sul nido occupa poi il 45 per cento del tempo di mamma fenicottero mentre il 55 per cento di quello di papà, speso principalmente a covare il proprio uovo; infine, mentre mamma trascorre il 47 per cento del proprio tempo distante dal nido, il papà non si allontana se non per il 19 per cento del tempo”. Numeri che tradotti dimostrano come l’unico pensiero di papà fenicottero sia quello di proteggere l’uovo, tenerlo lontano dai predatori, e non farlo rotolare fuori dal nido costruito insieme alla compagna con terra e sabbia.

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Il fenicottero rosa, animale sociale

Lo studio è stato condotto in uno stormo di 147 fenicotteri di diverse età, suddiviso tra 70 femmine e 77 maschi, ospitati presso il Parco Natura Viva. Qui gli uccelli non vengono mai a contatto con l’uomo e vivono in un’area a cielo aperto. “I fenicotteri – si legge nello studio – sono uccelli molto socievoli che vivono e si riproducono in stormi molto densi, che includono spesso migliaia di coppie (Pickering, Creighton e Stevens-Wood, 1992 ; Johnson & Cézilly, 2009 ). Questo comporta la difficoltà di ottenere informazioni e dati sul loro comportamento in natura e i parchi in questo caso aiutano i ricercatori ad approfondire l’etologia e la biologia legata agli animali presenti.

Ma il fenicottero maschio non si prende cura solo dell’uovo. “Il papà continua a condividere con la mamma la cura del piccolo, tenendolo al caldo, proteggendolo e guidandolo nell’esplorazione del nuovo mondo”, conclude Sandri. “Poi, trascorso il primo mese di vita e insieme agli altri pulcini, viene costituito l’asilo dei fenicotteri. Qui i piccoli staranno tutti insieme, mentre i genitori a turno andranno dar da mangiare al proprio pulcino, riconoscendolo tra tutti”.

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