La rivoluzione elettrica di Ford inizia con Mustang Mach-E. L’abbiamo provata

Si chiama Mustang Mach-E ed è la prima elettrica di Ford, che ha annunciato l’addio ai motori diesel e benzina entro il 2030. La prova e tutti i dettagli.

Eredita il nome di una delle sportive più iconiche di sempre, ma al posto del potente 8 cilindri a benzina c’è l’efficienza di un motore elettrico (due nella versione 4×4). Comincia con Mustang Mach-E il percorso che, in tempi relativamente brevi (2030), farà di Ford uno dei primi costruttori a proporre, almeno in Europa, solo auto elettriche. Una rivoluzione non facile, specie per un costruttore cosiddetto “generalista”, che produce e vende cioè modelli di quasi tutti i segmenti, dalle compatte (e anche ibride) Fiesta e Puma ai grandi suv ibridi plug-in come Ford Explorer. E a questo proposito a margine della presentazione di Mach-E abbiamo incontrato Marco Alù Saffi, direttore delle relazioni esterne del marchio che ci ha raccontato il futuro dell’elettrificazione di Ford.

Ma cos’è Mustang Mach-E? Un’elettrica, l’abbiamo detto. Una suv elettrica per la precisione, con prestazioni notevoli (vi basti pensare che bastano 3,7 secondi per raggiungere – silenziosamente – i 100 chilometro orari), la trazione integrale, dimensioni generose (è lunga 4 metri e 71, larga 1,88) e un’autonomia elettrica che può superare i 600 chilometri.

Ford Mustang Mach-E
Ford Mustang Mach-E © Ford

Mustang Mach-E, al volante della prima Ford elettrica

Ordinabile on line, appena arrivata dai concessionari (i prezzi partono da 49.900 euro), è un’elettrica spaziosa, pratica, molto veloce. Diciamo qualcosa di molto simile alla Tesla Model 3. Disponibile sia con la trazione posteriore, sia con quella integrale che ne fa una 4×4 adatta anche a terreni difficili, Mustang Mach-E offre un ampio abitacolo comodo anche per 5 persone. A cui si aggiunge il grande vano bagagli con il portellone elettrico e un secondo vano anteriore (lavabile e con un tappo per far defluire l’acqua), che varia a seconda della versione e della potenza di motori e batteria. A colpire appena saliti, soprattutto, il grande schermo, forse l’affinità più evidente rispetto ai modelli Tesla. Poi, però, sono le prestazioni che prendono il sopravvento.

Che sia la versione con la batteria standard da 75 kWh, o la versione con la maggiore autonomia equipaggiata con la batteria da 99 kWh (sempre montata al centro dell’auto sotto il “pavimento”, per tenere il baricentro più basso possibile) questa Mustang elettrica sorprende per le prestazioni. Peccato per il grande tetto in vetro che non è possibile aprire, uno dei piaceri che chi conosce il silenzio di un’auto elettrica apprezzerebbe molto.

Ford Mustang Mach-E © Ford

Mach-E, autonomia elettrica da 450 a 610 chilometri

D’altro canto stiamo parlando, per chi ha più dimestichezza con i “vecchi” cavalli, di 269, 351 e persino 487 cv nella versione GT ai vertici della gamma. Parliamo di un’accelerazione che persino qualche auto sportiva farebbe fatica ad eguagliare. Prestazioni – e piacere di guida, come vedremo a breve – che tolgono ogni dubbio sul fatto che un’auto elettrica offra un minore appagamento. E per togliersi ogni dubbio, basta salire, selezionare lo stile di guida desiderato, premere il pedale dell’acceleratore e…

Mustang Mach-E è più agile di quanto non si pensi guardandola. Un filo rigida su tombini e sconnessioni, dalle sospensioni allo sterzo tutto sembra fatto per appagare chi ama la guida. E chi immagina un’auto dall’indole americana, confortevole ma poco agile, rimarrà sorpreso. L’autonomia elettrica, fra i 450 e i 610 chilometri circa a seconda dei modelli, toglie ogni ansia o quasi, sempre a patto di non esagerare e di avere ben chiaro dove ricaricare nel caso si debba affrontare un lungo viaggio; in questo senso aiuta anche la funzione Intelligent range che, grazie alla connettività, stima con esattezza l’autonomia residua considerando – fra gli altri – anche le condizioni atmosferiche sul tragitto.

Ford Mach-E
Ford Mustang Mach-E © Ford

Dalla wallbox in garage alle (rare) colonnine “fast”

Chiaro, prima di pensare al viaggio che acquista una Mustang Mach-E farà bene a pensare dove e come la ricaricherà. E le opzioni sono quelle che vi abbiamo raccontato molte volte, con qualche caratteristica che rasserena: oltre alla solita wallbox da 7,4 kW e 11 kW da montare a parete nel garage (se ne avete uno meglio) che permette di ricaricare quasi tutta l’autonomia in circa 6 ore, c’è l’opzione ricarica veloce (a patto di trovare una delle rare colonnine “fast” da 150 kW) che in una decina di minuti vi ricarica di un centinaio di chilometri. Insomma, diciamo che Mach-e è un’elettrica che, qualunque sia la versione scelta, permette di coprire un ampio spettro di spostamenti senza pensieri.

Ford Mustang Mach-E
Ford Mustang Mach-E © Ford

Riconosce gusti e abitudini di ogni membro della famiglia

Poi ci sono aspetti che in questo nostro primo contatto con Mustang Mach-E abbiamo appena potuto sperimentare, ma che nell’utilizzo quotidiano possono fare la differenza. Parliamo di connettività, ormai una parola d’ordine per un’auto elettrica, sempre più simile a un nostro smartphone. Parliamo della possibilità di personalizzare molte impostazioni per utenti diversi della famiglia, in modo che chi sale a bordo possa trovare l’auto come la desidera (temperatura, posizione del sedile, luci interne).

In pratica, via bluetooth l’auto riconosce il telefonino di ogni membro della famiglia autorizzato, apre e chiude le porte senza chiave e permette di avviare l’auto. In alternativa, basta digitare un codice sulla portiera lato guida e si accede a bordo.

C’è di più. Come i nostri telefonini, anche Mach-e ricorda le nostre abitudini e quando si tratta di navigazione o app utilizzate vi propone le opzioni preferite. Non bastasse, ci sono anche i comandi vocali che includono molte opzioni utili a ridurre le distrazioni al volante.

Ford Mach-E
Ford Mustang Mach-E © Ford

Pianificare gli itinerari aiuta a ridurre l’ansia da ricarica

In aggiunta, per dialogare con Mach-E c’è il grande display touch, 15,5 pollici gestibili come lo schermo di uno smartphone. Si possono pianificare in anticipo gli itinerari (incluse le tappe per la ricarica un bel sollievo per chi soffre di ansia), si può vedere disponibilità colonnine e costi energia. Le informazioni sul traffico sono disponibili in tempo reale. E, una volta in viaggio, basta scegliere una modalità di guida, da quella che massimizza l’autonomia (EcoMode) alla “Untamed” che equivale a “sport” e significa avere la massima potenza, ma anche uno sterzo più reattivo e persino un suono che simula il motore di una “vera” Mustang.  In mezzo, modalità che privilegiano il relax, adatte al casa-ufficio per capirci.

L’attenzione a ciclisti e pedoni

Infine, immancabili (e utilissimi) i sistemi Adas di assistenza alla guida: dal cruise control adattivo al sistema che mantiene l’auto al centro della corsia fino a quello che frena e accelera automaticamente nel traffico, a quello che parcheggia “da solo” fino ai sistemi – forse i più importanti, che su Mach-E mitigano o evitano le collisioni, rilevando pedoni e ciclisti sulla strada.

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