Gatka: la danza della spada

Dall’India, un’arte marziale per lo sviluppo delle potenzialit

La Gatka è l’arte
marziale
codificata dalle popolazioni di religioni
Sikh dell’ India del Nord.
Il temperamento di questa popolazione è diventato presto
molto famoso in India, e conosciuto nella storia, da quando dopo
l’invasione inglese ogni testa di Sikh veniva pagata a peso d’oro
dagli invasori britannici.
E la Gatka incarna perfettamente le caratteristiche di questa
popolazione.

Codificata circa nel 1700 dal decimo guru “Guru Gobin Singh”, la
Gatka insegna l’arte di essere “Santo Guerriero”. Le popolazioni
Sikh erano composte di gente pacifica, che pregava al sorgere del
sole e lavorava la terra e commerciava durante il giorno; non hanno
mai avuto mire espansionistiche e sono ricorsi all’uso delle armi
solo per la difesa delle loro famiglie.
La Gatka, rappresenta quindi non solo un’arte marziale, ma una
tecnica per lo sviluppo
spirituale
dell’individuo, e segue i principi della
religione Sikh, e come il Kundalini yoga,
punta alla liberazione delle tensioni fisiche ed emozionali per la
pulizia e lo sviluppo del corpo
energetico
e del corpo fisico.

L’arma fondamentale della Gakta è la spada.
Tutta la visione cosmologica della religione Indiana è piena
di simbologie, e seguendo questi principi, la spada è il
simbolo dell’anima.
Il “Santo Guerriero”, non impara quindi solo ad usare la spada, ma
attraverso la spada, prende confidenza con la parte più
preziosa del sé.

Le caratteristiche tecniche di un’arte marziale così
antica, sono essenziali:
* La Gatka deve essere semplice da imparare
* Deve insegnare delle tecniche valide per un vasto numero di
armi
* Deve permettere l’utilizzo di più armi
contemporaneamente
* Deve permettere di combattere più avversari
contemporaneamente

I principi della Gatka, incarnano perfettamente le
necessità di questa popolazione: la Gatka veniva insegnata
ai contadini in 10 giorni, ed insegna a rendere completamente
indipendenti gli arti superiori (e di conseguenza gli emisferi
cerebrali
) in modo da poter utilizzare più armi
di qualsiasi taglia contemporaneamente, o difendersi con lo
scudo.
Nella Storia, i Santi guerrieri erano famosi per riuscire a
sconfiggere eserciti di gran lunga più numerosi utilizzando
armi semplici prese dal lavoro dei campi.

Il processo di apprendimento dell’arte marziale, principalmente
si attua tramite la danza.
Attraverso la danza sciamanica. Grazie all’abbandono alla musica,
perdendo il controllo della mente, abbassiamo le nostre inibizioni
e permettiamo l’espressione dell’energia
creativa
, la più grande forza dell’essere
umano.
Ed è grazie all’energia creativa che si impara nuovamente a
muovere il corpo, giocando con una o più armi
contemporaneamente in connessione con la musica tribale, divenendo
canale di comunicazione di ciò che in gergo è
chiamata “energia creativa divina” .
Le meraviglie della Gatka non finiscono qui, l’arte marziale,
coordinata con l’insegnamento del Kundalini Yoga, ha un impatto
diretto su chi la prova, generando spesso un grosso desiderio di
pratica.
Ancora oggi dopo secoli di storia, la Gatka è insegnata a
Roma e ora anche a Milano.

Fabrizio
Pisasale

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