Il gatto persiano, un principe dal carattere affettuoso e sedentario

Il gatto persiano è l’emblema vivente della bellezza felina. Sedentario e pigro, ma molto affettuoso, si adatta perfettamente alla vita casalinga.

Anche quest’anno, all’edizione italiana dell’Esposizione mondiale felina (World expo felina Fiaf Wcf) che si è svolta al Palafiori di Sanremo, il persiano l’ha fatta da padrone. E ha trionfato fra le varie razze di gatti – alcune davvero insolite – che sono arrivate da tutto il mondo per partecipare alla mostra più grande ed importante.

Pare che i persiani siano originari dell’Asia Minore. I primi esemplari furono portati in Europa nel lontano 1626 da Pietro dalla Valle, uno studioso delle razze feline che per primo intuì la bellezza di questi gatti dal magnifico e lunghissimo pelo. Alla razza, al principio della selezione, venne dato il nome di gatto d’angora o, stranamente, gatto francese (forse perché in Francia era molto apprezzato e ricercato)Quando poi, successivamente, dall’Iran venne importata una varietà di gatti più piccoli e tarchiati e col pelo lungo, venne creato l’odierno persiano.

Nel 1871, infine, quando fu organizzata la prima grande esposizione felina dall’inglese Harrison Weir, il capostipite della razza trionfò sugli altri concorrenti. Da allora iniziarono i progetti di selezione di questo bellissimo felino dal meraviglioso mantello. Questo tipo di gatto venne subito apprezzato nell’epoca vittoriana e si racconta che la Regina Vittoria fosse la proprietaria di magnifici esemplari di colore blu.

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Il gatto persiano è sedentario e molto socievole © Pixabay

Un mantello inimitabile, un carattere pacifico e sedentario

È il manto lungo e morbidissimo che caratterizza il persiano nelle varie tonalità di colore che contraddistinguono la razza. La colorazione del manto, infatti, consta di circa duecento combinazioni: fra le più diffuse, quelle a colori “solidi” (bianco, crema, nero, blu, cioccolato, lilla e rosso) e le tonalità a “squama di tartaruga” di colore nero o blu-crema (viene denominato Tortie), ma anche cioccolato o lilla.

La Fédération internationale féline (Fife) ha diviso in 3 gruppi la razza, scegliendo per ognuno una ripartizione di colore. C’è il persiano bicolore con due terzi di colore solido e un terzo di bianco; il persiano arlecchino con cinque sesti di mantello bianco (il colore copre un sesto della superficie del corpo) e il persiano van con chiazze di colore solo sulla testa e sulla coda.

La seconda, importante, particolarità del persiano è il carattere che ne fa un gatto docile e pacifico, affettuoso e particolarmente adatto alla compagnia. I persiani non necessitano di grandi spazi in quanto passano la maggior parte del giorno spostandosi flemmaticamente da una stanza all’altra e dormendo su ogni divano o poltrona di casa. Chi non ama i gatti che escono spesso per avventurarsi in attività predatorie, può trovare in questo docilissimo felino un compagno impareggiabile.

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Già da cuccioli i persiani hanno molto pelo che si svilupperà, nel tempo, nel meraviglioso mantello che contraddistingue la razza © Pixabay

La salute del persiano

Esistono, comunque, due diverse varietà di gatto persiano: il “normotipo”, detto anche doll face (faccia di bambola), in cui il profilo è ancora sporgente rispetto agli occhi, e la varietà ipertipica in cui le caratteristiche tipiche del persiano, come il muso schiacciato, sono esasperate e potenzialmente problematiche per la salute del gatto.

“I felini con questo tipo di muso possono andare incontro a problemi respiratori o anche oculari. Meglio, quindi, preferire gatti più ‘normali’ senza privilegiare i soggetti con caratteristiche esasperate”, spiega la veterinaria Cinzia Cortelezzi. Il persiano ha le zampe corte e tozze e i piedi larghi e rotondi. Il suo muso è arrotondato e si presenta schiacciato, col naso infossato e con grandi occhi tondi molto colorati ed espressivi, le cui tonalità variano dall’arancio all’azzurro, al verde e al blu, con qualche eccezione per alcuni che possono avere un occhio arancio e uno blu. Ha orecchie piccole che ne caratterizzano l’espressione.

“È un gatto che richiede molta cura per via del suo lungo pelo (arriva a misurare circa 20 centimetri). “I persiani vanno pettinati tutti i giorni e lo stesso vale per la pulizia degli occhi per colpa della copiosa lacrimazione causata dalla conformazione del naso infossato che non permette lo scarico del muco nei soggetti ipertipici”, aggiunge l’esperta. I maschi sono molto più grandi delle femmine e anche questa è una caratteristica della razza. Gli esponenti del sesso maschile, infatti, arrivano a pesare circa 6 chili e mezzo mentre le femmine restano intorno a 3,5.

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