Migliaia di giovani occupano le miniere di carbone ad Aquisgrana, in Germania

Giovani provenienti da tutta Europa si sono riuniti in Germania per un nuovo sciopero per il clima. Obiettivo: protestare contro l’estrazione di carbone.

Sono arrivati da tutta Europa e sono migliaia i giovani che si sono riuniti nella mattina di venerdì 21 giugno ad Aquisgrana (Aachen), località della Germania situata al confine con Belgio e Paesi Bassi. Obiettivo: partecipare ad un nuovo sciopero per il clima.

Seimila giovani riuniti a Aquisgrana, in Germania

La ragione della scelta della cittadina è legata al fatto che proprio qui è presente una delle principali fonti di emissioni di CO2 d’Europa. Nei dintorni di Aquisgrana, infatti, sono presenti numerose miniere gestite dal colosso delle fonti fossili Rwe.

carbone Garzweiler
L’immensa miniera di carbone di Garzweiler, in Germania © Sascha Schuermann/Getty Images

 

Si tratta di un’azione di “disobbedienza civile” che punta a sottolineare ancora una volta come continuare a sfruttare il carbone come fonte di produzione di energia rappresenti una politica del tutto incompatibile con gli obiettivi climatici indicati dall’Accordo di Parigi.

Per questo, da alcuni giorni i ragazzi si sono installati sul posto. Con tende, materassini e amache. E ormai sono ben seimila: “La lignite è l’energia fossile più sporca. Dobbiamo smetterla di estrarla e per questo siamo disposti ad usare i nostri corpi pur di bloccare queste attività diaboliche”, ha spiegato all’agenzia Afp Tadzio Müller, uno dei leader del movimento tedesco Ende Gelände.

Domani le proteste si concentreranno presso la miniera di carbone di Garzweiler

Domani, le proteste si sposteranno presso la miniera a cielo aperto di Garzweiler, non lontano da Colonia. Proprio a causa del carbone, il governo tedesco non centrerà i propri obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti previsti per il 2020. E sebbene abbia programmato l’abbandono di tale fonte fossile entro il 2038, la strada appare in salita, considerato che essa garantisce ancora il 40 per cento del consumo elettrico nazionale.

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