Gola: la finestra del cielo

Seguire il nostro bimbo interiore, quella voce semplice e istintiva che ci indica come superare alcuni disturbi. un piccolo racconto di gola

Ho un?amica, R., che cantava in un gruppo, e cantava bene.
L?hanno scorso ha dovuto smettere perché aveva sempre mal di
gola, affetta da faringiti recidivanti, recita la diagnostica
medica.

Inizia così il suo viaggio nella medicina.
Prende le informazioni disponibili presso amici e conoscenti;
esaurite quelle, si rivolge alla struttura più accreditata
sul territorio sul sito della quale si legge: ?si diagnosticano e
curano le malattie che interessano l?orecchio, il naso e la gola.
Viene utilizzata una strumentazione diagnostica e chirurgica
particolarmente completa e di ultima generazione?.
Alla voce principali patologie e trattamenti si legge,
sintetizzando, quanto segue: ?tumori della testa, tumori del collo,
patologie infiammatorie del naso, patologie della faringe, della
laringe e della tiroide?.

Rassicurata dal trovare sotto ?patologie della faringe? la voce
?faringiti croniche?, decide di avere trovato la struttura che fa
per lei.
La strumentazione diagnostica di ultima generazione decide per
l?ascesso dentale; le tolgono il dente del giudizio. a cambia.
Già, perché era l?ascesso tonsillare il focolaio di
partenza: le tolgono le tonsille, intervento, antibiotici e tutto
il resto. a cambia.

Un giorno per caso, la figlia di un?altra mia amica di sette anni,
dopo aver incontrato R. commenta: ?quella signora parla come se
stesse facendo sempre la cacca?. Che sia il caso di guardare a R.
con gli occhi di una bimbetta? Vedremmo allora una donna timida,
insicura, rossa in volto, con gli occhi sporgenti e la gola stretta
da una tensione cronica. Potremmo allora chiederci, non sarebbe
forse il caso che la medicina prendesse il coraggio e
l?umiltà di affiancare alla strumentazione diagnostica di
ultima generazione gli occhi chiari del nostro bimbo interiore,
vuoto e sveglio, semplice e istintivo?

Proviamo.
Ad uno sguardo chiaro risulterebbe evidente che R. debba ?fare la
cacca?, cioè smetterla di trattenere in gola i rospi che ha
ingoiato e non è riuscita a digerire.
Al pensiero primitivo del nostro bimbetto risulterebbe evidente il
concetto di sovraccarico energetico, comprenderebbe perché
la medicina tradizionale cinese riferendosi alla gola parli di
?finestra del cielo?. Si chiederebbe, ma perché quella
signora fa tutto quello sforzo?
Avrebbe anche perfettamente chiaro…

Avrebbe anche perfettamente chiaro il significato di quei
sistemi tradizionali di cura basati sulle danze estatiche, i ritmi
di tamburo, le condivisioni di storie intorno al fuoco, fino ad
arrivare al fenomeno delle tarantate del Salento, o piu?
semplicemente alla confessione cattolica, ai gruppi di auto aiuto,
di drammatizzazione o di psicoterapia.

Quel bimbetto, se diventasse adulto e stimato professionista, senza
perdere la freschezza dei suoi occhi chiari potrebbe allora, senza
timore di ascientificità, affiancare alla sua lista di
sofisticati strumenti diagnostici e inquietanti patologie, un
elenco di pratiche interiori da svolgere e di qualità da
sviluppare.

Quel medico potrebbe ricordarsi quando i suoi occhi guardavano e
vedevano, quando i suoi antenati danzavano alla luna e comprendere
ad esempio la tradizione indu? che parla di
chakra
, oppure il simbolismo analogico che avvicina ad
ogni organo un animale, ad ogni patologia un demone, ad ogni
qualità una divinità. E non si preoccupi, nessuno gli
chiederà di rinunciare ai suoi protocolli, ai suoi doppi
ciechi, alle sue misurazioni oggettivabili, solo potrebbe succedere
che una vocina impertinente di tanto in tanto gli sussurri dal
cuore: guarda quella donna non fa la cacca, suggeriscile di andare
in cima ad una montagna e urlare o di recarsi in mezzo ad un bosco
e danzare.

Un esercizio pratico:
Sei distesa/o supina/o, il tuo corpo è pesante il tuo
respiro leggero.
Ascolti il soffio che esce, lo amplifichi fino a lasciare uscire
una A dalla tua gola. Ti vedi bimba/o salire in cima ad una
montagna, vedi sotto il panorama, il tuo suono diffonde fino a
valle, portando con se il canto della tua anima, tutto quello che
hai da dire al mondo.

Pier
Luigi Lattuada

Medico ? psicoterapeuta
Direttore medico LifeGate Clinica Olistica

pubblicato sul Magazine LifeGate n.27

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