Guida alle assicurazioni. Le coperture alla persona: tutela legale e infortunio al conducente

In caso di incidente possiamo farci male anche se la colpa è nostra, o aver bisogno di un avvocato. Per questo esistono due coperture specifiche.

In caso di un incidente alla guida sono molte le conseguenze che ne derivano. Oltre al risarcimento per danni a persone e cose, coperto dalla RCA (responsabilità civile auto, obbligatoria per tutti i veicoli), possiamo infortunarci noi stessi, o aver bisogno di un avvocato per far valere le nostre ragioni. Per questo esistono due coperture specifiche.

Tutela legale: cos’è e come funziona

Si tratta di una garanzia accessoria offerta dalle compagnie (e oggi richiesta da un numero sempre crescente di guidatori) che copre le spese per ricevere assistenza legale in caso di dibattito di fronte ad un giudice; ma non solo, questa garanzia copre anche l’eventuale risarcimento delle spese giudiziarie della parte coinvolta, qualora venga stabilito dal giudice.

Secondo gli esperti del portale di comparazione di assicurazioni auto e moto Chiarezza: “Si tratta di un vantaggio non da poco: se la compagnia assicurativa è tenuta a pagare le spese legali nel caso in cui l’assicurato sia stato coinvolto in un sinistro ma abbia ragione, la polizza tutela legale offre un supporto legale ed economico all’assicurato anche nel caso in cui abbia torto. L’idea di torto e ragione dipende, ovviamente, non solo dalle dinamiche dell’incidente ma anche (e soprattutto) dal giudizio insindacabile del perito ma, in ogni caso, il supporto di un avvocato è essenziale”.

La polizza tutela legale, quindi, permette all’assicurato di sentirsi al sicuro anche se dovesse trovarsi coinvolto in incidenti molto gravi o ci sia un concorso di colpa con altri guidatori, la polizza tutela legale permette al guidatore di richiedere il supporto di un avvocato specializzato, di sua scelta o suggerito dalla compagnia assicurativa.

coppia in studio avvocato
La tutela legale permette di richiedere il supporto di un avvocato © Joe Raedle/Getty Images

Polizza tutela legale: il calcolo del preventivo

Essendo una garanzia accessoria, l’assistenza legale si paga a parte (non è compresa nel premio per l’RC auto). Tuttavia, alcune compagnie assicurative offrono un periodo di prova per questa copertura, che spazia da sei mesi a un anno intero; oppure propongono dei pacchetti di garanzie accessorie in cui è compresa anche la tutela legale.

Tutela legale. A cosa fare attenzione: massimale, franchigia, esclusioni

Il massimale è la cifra massima che la compagnia assicurativa sceglie di risarcire, cioè la soglia oltre cui l’assicurato è tenuto a rispondere di tasca propria.
La franchigia è il limite minimo al di sotto del quale non scatta il risarcimento della compagnia, vale a dire la spesa che resta a carico del cliente.
Le clausole di esclusione possono variare da un’assicurazione all’altra, ma solitamente vengono applicate in casi quali la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti o altre violazioni commesse dal conducente (guida con patente sospesa, fermo amministrativo del veicolo, mancata revisione dell’auto e così via).
Alcune compagnie possono proporre una clausola di rinuncia alla rivalsa, con la quale si impegnano a non chiedere il risarcimento all’assicurato a fronte di un premio maggiore.

Secondo Chiarezza è bene prestare attenzione anche alle eventuali spese non coperte. Ci sono compagnie che coprono solo una parte dei costi per la tutela legale ma che non prevedono:
•    le spese necessarie per il supporto di un secondo legale che possa difendere la causa
•    i costi richiesti per la redazione di atti aggiuntivi
•    il pagamento del legale per l’attività stragiudiziale (cioè il tentativo amichevole di risoluzione del sinistro)
•    la tariffa richiesta dall’avvocato per prendere parte all’eventuale processo penale

A chi è consigliata: la garanzia tutela legale è particolarmente consigliata a chi viaggia molto, soprattutto per lavoro, con auto di proprietà.

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La garanzia tutela legale è particolarmente consigliata a chi viaggia molto © Jason Kirk/Getty Images

La polizza infortunio al conducente: come funziona e cosa copre

In caso di incidente auto con colpa, l’unica persona a bordo del veicolo a non essere coperta da eventuali danni fisici è l’autista. Per questo motivo, molte compagnie assicurative hanno scelto di aggiungere alle loro polizze la possibilità di assicurare il guidatore, aggiungendo una garanzia accessoria che prende il nome di copertura per infortunio al conducente.

Questo tipo di estensione permette al guidatore di ottenere un risarcimento in caso di sinistro causato mentre si trovava alla guida, sia che siano stati coinvolti altri veicoli o che l’unico mezzo coinvolto sia quello guidato dall’infortunato. Spese mediche sostenute, decesso e invalidità conseguente all’incidente possono essere risarciti dalla compagnia assicurativa, seguendo un’apposita tabella che indica la cifra risarcita per ogni caso.
Aggiungere l’estensione per infortunio al conducente alla propria polizza assicurativa ha un costo variabile, che cambia a seconda della compagnia scelta.

Infortunio al conducente: i casi particolari

Secondo gli esperti di Chiarezza: “Bisogna prestare molta attenzione alla validità di questa garanzia accessoria. La copertura in caso di infortunio del conducente può infatti essere nominale, e quindi legata all’intestatario dell’assicurazione, oppure essere estensibile a tutti coloro che utilizzano quel dato veicolo. Se si tratta di un mezzo privato, un’assicurazione nominale può essere sufficiente; se, invece, si tratta di un’auto aziendale, può essere utile estendere l’assicurazione a tutti i guidatori”.

Infortunio al conducente: quando la polizza è nulla

In alcuni casi, la compagnia assicurativa può rifiutarsi di risarcire i danni presentati. Ciò può avvenire se il conducente:
•    guidava in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
•    non indossava la cintura di sicurezza:
•    ha provocato l’incidente con il chiaro scopo di farsi risarcire.
Si tratta di casi molto diffusi, contro i quali le compagnie assicurative desiderano proteggersi.

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la garanzia infortunio al conducente è particolarmente consigliata a guidatori con poca esperienza ma che utilizzano l’auto molto spesso © ingimage

A chi è consigliata: la garanzia infortunio al conducente è particolarmente consigliata a guidatori con poca esperienza ma che utilizzano l’auto molto spesso.

Per poter effettuare un confronto tra i preventivi di più compagnie si possono usare questi comparatori:
comparatore auto
comparatore moto

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