Il dilemma della Sfinge

Giuseppe Notarbartolo di Sciara, il più noto degli studiosi italiani di cetacei, esplora il complesso rapporto tra l’uomo e gli altri animali. Edito da Franco Muzzio editore, 2005 .

Non riusciamo a trovare il nostro posto. Siamo in bilico tra
l’esaltazione della nostra intelligenza sfolgorante che s’irradia
in tutto il cosmo e la considerazione dei disastri ambientali e
umani sul nostro pianeta, la nostra casa.

E non è tutto. L’uomo tratta in modo crudele milioni di
animali, allevati industrialmente, tenendoli in lager e
vivisezionandoli, ma è anche capace di viziare d’amore e
affetto quelli che gli vivono accanto.

L’autore, il più noto studioso di cetacei e ambasciatore
della scienza italiana all’IWC, conduce un’analisi a tutto campo
sul rapporto tra noi e gli altri animali, dal punto di vista
assolutamente inusuale del rapporto tra prede e predatori, con lo
sguardo dell’ecologo. Ecologo innamorato della materia che tratta,
però: “Non ci è chiaro da dove abbia origine
l’autorità che consente di prendere decisioni sul
risparmiare o stroncare la vita di un animale”. Nel contempo, pur
riconoscendo la naturale attitudine predatoria dell’essere umano,
si deve riconoscere che quest’impulso ha sul mondo uno spaventoso
impatto. E che le nostre “prede”, in particolare gli animali, hanno
una vita ognuna con un valore intrinseco, e lo scienziato che la
descrive, che descrive i canti delle balene, i rituali dei cacatua
e la vivacità dei delfini, non può non trasmettere
amore e ammirazione, sensazioni da cui discende il rispetto.

“Questa considerazione – scrive Notarbartolo di Sciara – ci
spalanca le porte per l’esame della seconda natura della sfinge,
quella umana… Oggi sono in molti a sostenere che il nostro antico
diritto di predare e competere vada esercitato con grande
equilibrio e con la massima possibile parsimonia”.

Per due buoni motivi. Il primo, modificare il nostro habitat,
l’ambiente, a nostro uso e consuomo, si sta rivelando dannoso anche
per noi. Il secondo, è in atto un cambiamento dell’essere
umano verso il suo prossimo. Anzi, è la stessa categoria di
“prossimo” a essere in discussione: si sta ampliando, a includere
anche gli altri esseri viventi.

Dalla teoria alla pratica, il libro si conclude con una sorta di
manuale “per diminuire la sofferenza”. Del nostro prossimo.

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