Alla Bit 2026 la sostenibilità diventa da settore a chiave trasversale del viaggio, dai contenuti alla mobilità, per generare valore lungo l’intero percorso.
Go significa assediare quindi “il gioco delle pietre che assediano”. come gli scacchi uno dei giochi che formano il grande patrimonio ludico dell’umanità.
Go in giapponese, Wei-Qi in cinese, Baduk in coreano, insieme
all’africano Awele e alle varie forme di scacchi occidentali,
è uno dei giochi che formano il grande patrimonio ludico
dell’umanità.
Nasce in Cina più di un millennio prima della nascita di
Confucio (551 a.C.), negli stessi luoghi dove hanno inizio gli
studi matematici e filosofici e non a caso il Go rappresenta in
maniera splendida l’essenza della matematica (riconoscimento delle
forme e calcolo combinatorio) e filosofia (vita/morte, pieno/vuoto,
caos/equilibrio) che in quell’epoca prendono forma per arrivare
fino ad oggi con eguale potenza e suggestione.
In Cina rimane gioco per aristocratici e letterati, migrato poi in
Giappone, tra il V ed il VI secolo, conosce la sua vera
fortuna.
I giapponesi mettono per iscritto le regole facilitandone
così lo sviluppo e la divulgazione. L’influenza giapponese
fu così determinante che ancora oggi in tutto il mondo si
utilizzano parole giapponesi per indicare particolari mosse o
configurazioni.
Un gioco di strategia dove i due giocatori, a turno, depongono su
di una tavola vuota (Go-ban) le proprie pietre (bianche e nere), la
tavola è disegnata con 19 linee verticali e 19 orizzontali
che formano i 361 incroci su cui le pietre vanno poste (sugli
incroci e non negli spazi come succede per gli Scacchi o la Dama) e
scopo del gioco è racchiudere quanto più territorio
possibile all’interno delle proprie pietre, cercando di impedire
all’avversario di fare lo stesso. Le pietre giocate non vengono
più mosse tranne nel caso di cattura, caso in cui vengono
tolte dal goban.
Tutto il gioco si basa su di una sola regola semplicissima, vale a
dire che “finché hai libertà sei vivo, altrimenti
muori”.
Il Go è un’Arte Marziale, come tutte queste discipline,
comporta implicazioni filosofiche e spirituali di cui il
combattimento figurato è solo l’atto finale.
Un giorno un allievo chiese a Confucio: “Maestro, qual?è il
più bel gioco inventato dagli uomini”
“Gli scacchi giapponesi!” rispose prontamente il Maestro.
L’allievo sorpreso domandò: “Ma come, Maestro, e il Go?”
Confucio sorridendo disse: “Tu mi hai chiesto quale fosse il gioco
più bello inventato dagli uomini, il Go è invenzione
degli Dei”.
Da notare che il Go è l’unico gioco al mondo che, in 4.000
anni, non ha mai mutato le sue regole e che rimane ancora oggi
impossibile far giocare ad un computer, nonostante gli enormi
sforzi compiuti in tal senso.
Gigi Albieri
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Alla Bit 2026 la sostenibilità diventa da settore a chiave trasversale del viaggio, dai contenuti alla mobilità, per generare valore lungo l’intero percorso.
La struttura fondamentale della filosofia cinese – e lo strumento base della sua civiltà – è la scienza intuitiva che si sviluppa come etica e come politica
Il Tao è un simbolo, una formula geometrica, che rappresenta l’energia unica; ma anche il principio e la legge essenziale di ogni manifestazione universale
Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Nasce la nostra newsletter dedicata alla mobilità e al turismo sostenibile. Perché ogni viaggio può davvero cambiare il mondo.
Roma mette a pagamento una delle sue principali attrazioni, troppo affollata: l’ultimo caso dopo Venezia, le Cinque Terre, Portofino, Costiera Amalfitana. Sarà abbastanza?
La legge introduce per la prima volta una rete nazionale di strade pedonali, ciclabili e fiumi navigabili, per promuovere un turismo lento e i territori delle aree interne.
Non solo mare: la Sardegna punta su turismo attivo e cammini ed entra nella lista delle 25 migliori destinazioni al mondo di Lonely Planet per il 2026
La piattaforma ha annunciato la durata minima per i soggiorni con voli. Oltre ad aver già sospeso la vendita di destinazioni affollate in alta stagione.