Il porto dei sogni incrociati

A volte basta il calore di un sorriso per sentire ancora sotto la pelle la scossa dei nostri sogni…

Marcel, marinaio esperto, il protagonista di questo libro,
conduce abilmente e impavidamente il suo piccolo mercantile per i
porti dell’Europa. Fa tappa in quattro porti, dove
incontrerà altrettante quattro persone. Queste sono
accomunate dalla paura, da desideri che stentano a nascere e da
ambizioni tenute a freno; le loro esistenze sembrano fragili come
cristallo, sul punto della crisi.

Marcel mostra nel corso delle pagine la sua perizia e la sua
abilità non tanto nel condurre la sua nave, quanto
nell’intessere rapporti umani, creando reti magiche di
curiosità, ma soprattutto di sogni. Egli si definisce
appunto “un venditore ambulante di sogni” giacché con la sua
presenza continuamente in moto e le sue parole riesce a solleticare
e ad accendere desideri repressi dei suoi nuovi conoscenti,
portando alla superficie della coscienza sogni che fanno
intravvedere la possibilità di fuggire o comunque di non
cristallizzarsi in una vita insoddisfacente.

Queste persone, uomini e donne, così distanti sulla carta
geografica, sono molto vicine nelle loro realtà intime.

I loro sogni si incrociano in un porto unico proprio grazie alla
presenza di Marcel che con il fascino e la malia dei suoi gesti e
delle sue parole riesce a energizzare e galvanizzare i pensieri dei
suoi nuovi conoscenti. Personaggio sfaccettato Marcel, mostra
un’evoluzione nel corso del romanzo.

Capiremo che anche lui forse ha dei sogni, sogni di marinaio in
una vita pellegrina, fugace e senza promesse…

 

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