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Imbersago, provincia di Lecco, e Villa D’Adda, provincia di Bergamo, sono due comuni uniti da un sorprendente traghetto: un
Imbersago, in provincia di Lecco, e Villa D’Adda, in provincia
di Bergamo, sono due comuni uniti da un sorprendente traghetto: un
barcone di legno di 60 metri quadri circa che può
trasportare fino a 100 persone e cinque macchine. E’ governato da
una sola persona con l’ausilio di un bastone, un leggero sforzo
muscolare e basta. Non c’è motore.
Rimesso in funzione il secolo scorso – e infatti conserva ancora un
sapore “antico” – era stato progettato da Leonardo da Vinci che
aveva elaborato un semplice quanto ingegnoso meccanismo per
sfruttare, come forza locomotrice, la corrente stessa del fiume
Adda.
Il barcone è collegato a un robusto cavo d’acciaio teso tra
le due sponde e si sposta azionando uno speciale timone posto sotto
la chiglia. Secondo l’orientamento di questo timone, la corrente
naturale del fiume che lo investe genera una spinta la cui
componente trasversale produce il moto del traghetto in un verso o
in quello opposto.
Imbersago si può raggiungere dall’autostrada A4
(Torino-Venezia) uscita Agrate Brianza, dalla statale briantea 342,
o, col treno, da Paderno D’Adda (a 3 km).
Il percorso in traghetto dura 5 minuti e il biglietto costa 40
centesimi di euro. Sulla sponda Lecchese è possibile fare
una lunga e bella passeggiata lungo l’Adda, su quella bergamasca, a
cinquanta metri a destra dallo sbarco del traghetto, c’è un
area pic nic. Non mancano trattorie e ristoranti su entrambe le
sponde.
Da segnalare, che tra l’avifauna presente, oltre a cigni, folaghe e
germani reali, le acque di Imbersago ospitano già da tre
anni uno dei rarissimi esemplari di casarca presenti in nord
Italia.
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