Immersioni, dove farle in Italia

I fondali dove fare immersioni in Italia sono tantissimi, da nord a sud. Navighiamo lungo la penisola e le sue isole per cercare quelli più suggestivi.

Tra le esperienze da vivere in estate, al mare, c’è sicuramente quella delle immersioni. Chi è affascinato dall’acqua, lo sarà certamente anche dai fondali e da ciò che nascondono: pesci, coralli e tutto ciò che popola il mare. Non occorre andare nelle zone tropicali per poter vedere queste meraviglie, anche la nostra penisola e le molte isole offrono immersioni spettacolari e anzi, le diverse caratteristiche dei mari Mediterraneo, Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico, regalano esperienze sempre nuove.

 

Navighiamo da nord a sud segnalando quali sono a nostro parere i fondali da non perdere o particolari per qualche motivo. Partiamo dalla Liguria: nel parco di Portofino è stata istituita l’area naturale marina protetta con zone di riservache si sono ripopolate soprattutto in questi ultimi anni e dove si possono trovare coralli, barracuda, cernie, dentici  e molto più pesce di anni addietro. Alle due estremità della regione si trovano altre due aree molto interessanti per le immersioni: la zona di Latte – Ventimiglia con le secche nella zona dei Balzi Rossi e, dall’altra parte, la zona di Levanto e delle Cinque Terre con numerosi relitti a quote raggiungibili.

 

Immersioni in Italia

 

In Toscana dal 2013 è stata aperta alle immersioni, pur in modo contingentato,  l’Isola di Pianosa, poco distante dall’Isola d’Elba. Moltissime immersioni sono garantite tra scogli e secche nell’Argentario, al Giglio e Giannutri .

 

L’Adriatico è probabilmente il mare meno interessante per le immersioni. Il fondale è basso e sabbioso ma qualche eccezione c’è e tra queste le Isole Tremiti e Numana. L’arcipelago delle Tremiti è una deviazione di rotta per i pesci che risalgono l’Adriatico e godono quindi di una ottima posizione per il ricambio della fauna ittica. Nel basso Adriatico, la Puglia si tuffa nello Jonio con circa 800 chilometri di coste, dal Gargano al Salento comprendendo tra le isole, l’arcipelago delle Tremiti, riserva Marina dal 1989 che offrono una cinquantina di punti di immersione.

 

Lo Ionio è caratterizzato da profonde fosse ed estese piane abissali, e la porzione che lambisce la Calabria meridionale è estremamente affascinante dal punto di vista subacqueo, anche se le terre emerse si presentano con un paesaggio che per nulla farebbe pensare a delle cattedrali di roccia poco distanti da riva. Le migliori immersioni le offronoi fondali di Tropea, S. Irene e Capo Vaticano.

 

In Sardegna l’Isola di Caprera, nell’arcipelago della Maddalena. Scendendo lungo la costa orientale sono molto interessanti le zone intorno alle isole di Tavolara e di Molara dove una sequenza di secche rocciose ospita cernie, saraghi, grosse murene e aragoste.
A sud è moltosuggestiva la zona che va dal golfo di Cagliari fino a Capo Teulada dove immersioni profonde aspettano i sub più esperti su relitti fino ad oltre cento metri di profondità.

 

Anche in Sicilia la scelta è ampia: le immersioni più interessanti di questa regione vengono praticate nelle isole che la circondano: tra queste in particolare Lampedusa, Ustica, Pantelleria, Eolie, Vulcano sono sicuramente al top della subacquea in Italiae offrono fondali quasi tropicali.

 

 

 

 

 

 

 

 

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