Milano, vasto incendio in una azienda chimica dell’hinterland, ci sono feriti

Un vasto incendio è divampato a San Giuliano Milanese, in una azienda che smaltisce solventi e rifiuti pericolosi: 16 feriti, 2 gravi

Sedici persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, nel vasto incendio che è divampato questa mattina, verso le 10, nella zona industriale di Via Monferrato a San Giuliano Milanese. Coinvolte due aziende: la Nitrolchimica, società che si occupa del recupero di solventi e dello smaltimento di rifiuti pericolosi, e una struttura limitrofa che ospita un’impresa che tratta plastica. Il più grave dei feriti ha riportato ustioni di terzo grado, e sarebbe in pericolo di vita.

Le aziende vicine sono state evacuate perché minacciate dalla fiamme, e il comune di San Giuliano ha invitato la popolazione a tenere le finestre chiuse per possibili esalazioni. “Per precauzione, si invitano i cittadini a chiudere le finestre per evitare possibili esalazioni, a non avvicinarsi per nessun motivo alla zona interessata e a spegnere gli impianti di condizionamento”.

La macchina dei soccorsi 

Sul sul posto sono accorsi immediatamente 17 mezzi dei vigili del fuoco provenienti da tutta la provincia di Milano, i tecnici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente che hanno il compito di misurare le concentrazioni di agenti inquinanti nell’aria. Le analisi compiute dai tecnici dell’Arpa impiegheranno alcune ore per trovare gli eventuali inquinanti. I vigili del fuoco hanno dichiarato l’ncendio sotto controllo, anche se proseguono le operazioni di spegnimento perché, a detto degli stessi operativo, la situazione era piuttosto complessa.

Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia, nel pomeriggio ha provato a tranquillizzare la cittadinanza, spiegando che i primi riscontri di Arpa Lombardia, sono positivi e non risultano alterazioni della qualità dell’aria.

Nitrolchimica si occupa del recupero dei solventi e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, con il motto di “trasformare il rifiuto in risorsa”. L’azienda, nel proprio profilo online, scrive infatti di “non adottare uno smaltimento convenzionale (termodistruzione o recupero energetico) per prediligere processi tecnologicamente avanzati in grado di separare, ai fini del recupero, i solventi, i metalli e le plastiche per poi affinarli ed immetterli nuovamente nella filiera delle materie prime”.

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