Coronavirus

Senza inquinamento l’Himalaya è visibile a 200 km di distanza

Con fabbriche e automobili ferme, l’inquinamento è crollato in India. Da 30 anni la catena dell’Himalaya non era visibile da così lontano.

Mentre la nazione intera è alle prese con un’operazione semplicemente mastodontica dal punto di vista logistico – con il confinamento di 1,4 miliardi di persone su un territorio vastissimo – l’epidemia di coronavirus ha comportato, per lo meno, una piacevole sorpresa in India. Per la prima volta da decenni a questa parte, la catena dell’Himalaya è comparsa agli occhi di chi vive a più di 200 chilometri di distanza.

Lo spettacolo mozzafiato dell’Himalaya

A concedere il magnifico spettacolo è stata la drastica diminuzione degli agenti inquinanti nell’atmosfera. Figlia dello stop alla produzione di industrie e fabbriche. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, infatti, la qualità dell’aria in India (in termini di diminuzione dei principali agenti inquinanti) è migliorata del 33 per cento, in media.

himalaya india
Ghiacciai nella catena dell’Himalaya © Paula Bronstein/Getty Images

Ciò ha permesso agli abitanti del Pendjagb di ammirare e scattare fotografie alla maestosa catena montuosa. “Non avrei mai immaginato di poterlo fare”, ha spiegato il campione di cricket Harbhajan Singh, residente del villaggio di Jalandhar. “Tutto ciò – ha aggiunto – mostra chiaramente l’impatto dell’inquinamento sulla nostra Terra”.

Era infatti da circa 30 anni che chi abitava così lontano non riusciva più a vedere l’Himalaya. Nascosta da smog, fumi di industrie e fabbriche, polveri sottili. Un’ulteriore, ennesimo elemento che deve favorire una riflessione profonda sui nostri sistemi di produzione. Anche e soprattutto durante la fase di ripresa post-crisi che dovremo costruire in tutto il mondo.

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