Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Dopo l’eruzione del 2014 il Sinabung ha ripreso la sua attività, sputando in cielo una colonna di fumo, cenere e detriti alta oltre tre chilometri.
Il vulcano Sinabung, che sorge nell’isola di Sumatra, in Indonesia, è eruttato nella notte tra sabato e domenica, generando colonne di fumo e cenere alte oltre tre chilometri.
Le vittime accertate sono al momento sette, mentre tre persone sono ricoverate in condizioni critiche. Le vittime, agricoltori del villaggio Gamber che vivevano alle pendici del vulcano e che al momento dell’eruzione stavano lavorando in un’area proibita per ragioni di sicurezza, sono state uccise dalla nube di gas bollenti e detriti fuoriuscita dal Sinabung. Si teme inoltre che altre persone siano rimaste intrappolate sotto il denso strato di cenere, che ha ammantato ogni cosa nel raggio di 4,5 chilometri dal vulcano.
Non è la prima volta che il Sinabung, uno dei numerosi vulcani attivi dell’Indonesia che si trova sul cosiddetto “Anello di fuoco” del Pacifico, si risveglia, seminando morte e distruzione. Dopo aver riposato per circa quattrocento anni il vulcano, alto 2.400 metri, ha ripreso la sua attività. Le eruzioni del 2010 e del 2013 provocarono migliaia di sfollati, mentre nel 2014 persero la vita sedici persone. Secondo le autorità un’altra eruzione “potrebbe avvenire in qualsiasi momento”.
L’Indonesia è il paese con il più elevato numero di vulcani attivi al mondo e ne ospita oltre 150, per questo l’area è anche conosciuta come l’“Anello di fuoco”. Le cause sono da ricercarsi nella sua collocazione geografica, il Paese si adagia infatti sui bordi di due faglie tettoniche, quella pacifica e indiana. Il movimento tettonico delle placche provoca le eruzioni vulcaniche e i terremoti, seguiti poi dai maremoti, come quello che nel 2004 uccise oltre 230mila persone in 14 paesi affacciati sull’Oceano Indiano.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.


