Infortunio in itinere in bicicletta, cos’è e storia

La battaglia di Fiab sull’infortunio in itinere in bicicletta porta i suoi frutti: chi si fa male mentre pedala e va a lavoro sarà indennizzato dall’Inail.

Infortunio in itinere in bicicletta Inail, finalmente approvato il provvedimento che permetterà a chi usa la bici di essere indennizzato in caso di incidente durante il tragitto casa-lavoro.

 

Nel Collegato ambientale alla Legge di Stabilità, nato in virtù della promozione della sostenibilità ambientale in vari campi, compreso il settore dei mezzi di trasporto. Tra le decisioni approvate ci sono fondi per la mobilità ciclabile per 130 milioni finanziando il Bike to work, il Bike to school e il bike sharing ma anche percorsi come il Grab di Roma e la ciclovia VenTo. L’infortunio in itinere valido sempre per le biciclette è una proposta che associazioni come la Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) avevano richiesto da tempo.

 

ciclista a lavoro
In tanti decidono di andare a lavorare in bicicletta. © Bernd Vogel/Corbis

 

“Abbiamo di che essere felici e orgogliosi di questi provvedimenti che, va detto, non capitano per caso, ma sono frutto di un lavoro di quasi trent’anni della nostra Federazione e di tante associazioni italiane per costruire una “cultura della bicicletta” – commenta Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale Fiab. Che si propone partner agli enti locali per sfruttare al meglio i fondi destinati per migliorare la mobilità ciclabile in Italia.

Infortunio in itinere in bici, come nasce e la proposta di legge

 

Già nel 2007 la Fiab aveva realizzato la campagna In itinere con l’elaborazione di una proposta di legge, raccogliendo diecimila firme e il sostegno di regioni e comuni. La proposta di legge della Fiab prevedeva quanto segue: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”.

 

Nel 2000 arriva una decreto legislativo, a seguito di alcune sentenze, in cui viene allargata l’assicurazione dei lavoratori oltre l’infortunio sul lavoro, stabilendo la copertura anche nel tragitto casa-lavoro con i mezzi pubblici o a piedi. Viene incluso anche il mezzo privato, quindi le auto come le biciclette, solo in casi particolari. In questo modo le bici venivano escluse nella maggioranza dei casi dall’infortunio in itinere.
Nel novembre 2011 l’Inail precisa che l’infortunio in bici viene indennizzato quando avvenuto su piste ciclabili o zone interdette al traffico. A inizio 2014 viene presentata una proposta di legge in parlamento che in qualche modo riprendeva le richieste di associazioni come Fiab.

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