Farfalle farfallone e mosconi gelosi

Oggi parliamo del lato oscuro dell’amore: passione, gelosia, senso del possesso. Naturalmente nel mondo degli insetti.

Partiamo con la descrizione del comportamento amoroso dei
maschi di una farfalla appartenente alla famiglia dei satiridi. I
maschi di queste farfalle, dopo essere diventati adulti, diventano
folli d’amore e se ne stanno appostati per ore sopra alle foglie di
alberi o di alte erbe. Quando passa una femmina da quelle parti, i
maschi partono alla rincorsa e cercano di bloccarla. Lei,
spaventata, fugge ma non c’è nulla da fare: inesorabilmente
i signori satiridi riescono a raggiungere la signora ed ad
accoppiarsi contro il suo volere.

Ma, come dicevamo, la passione può anche rendere ottuse
le menti e questo se vale per gli uomini vale massimamente per i
satiridi i quali, quando vedono volteggiare nell’aria una
libellula, le corrono dietro cercando di accoppiarsi. E se volete
rendere folle questo vero e proprio “satiro”, potete prendete un
bel bastone, fissate un pezzo di carta colorato e sventolatelo di
fronte al satiride. Lo vedrete impazzire d’amore cercando di
acchiapparlo. Ma il massimo succede quando il maschio, stufo di
aspettare decide di sgranchirsi un po’ le ali. Si libra in volo e
nel cielo splendente il sole proietta a terra la sua ombra. E come
interpreta quella macchia scura sul prato? L’erotomane, anzi, quel
“farfallone” comincia a inseguire la nuova femmina, che altro non
è che la sua irraggiungibile ombra. Pensate che può
volare all’impazzata per ore cercando di afferrare il fuggevol
simulacro, innamorati come Narcisi della propria immagine in
negativo. La cosa strana è che la femmina misteriosamente
scompare appena il sole viene oscurato da una nuvola
passeggera… Allora il maschio ritorna tranquillo sopra la
foglia ad aspettare la vittima successiva da immolare sull’altare
dell’amore.

 

Ma insieme alla passione normalmente nasce anche un altro
sentimento: la gelosia. Alcuni insetti al solo pensiero che la loro
compagna possa andare con un altro pretendente impazziscono. Come
reagiscono questi Otello a sei zampe? La prendono con filosofia
cercando di calmarsi e di relativizzare questo sentimento o
indossano coppola imbracciando la lupara? Si comportano,
così, come gli antichi cavalieri in partenza per il santo
sepolcro che, paventando l’infedeltà della consorte durante
la prolungata assenza, facevano indossare la cintura di
castità. In questo modo potevano evitare di tornare con due
belle corna al posto dell’elmo. Torniamo al nostro mondo degli
insetti: i mosconi da una parte sono terribilmente gelosi e
dall’altra non si vogliono prendere impegni. Quindi, dopo
l’accoppiamento, i maschi sentono un irresistibile bisogno di
andare a volare liberi nel cielo, ma anche un forte sentimento di
gelosia che li lega alla compagna. Come risolvere questo dilemma?
Restare o volare via? I nostri mosconi hanno risolto egregiamente
il problema salvando capra e cavoli: mettono una bella cintura di
castità alla compagna. Dovete sapere infatti che, dopo
l’accoppiamento, i maschi inseriscono una sorta di tappo
impenetrabile nell’armatura genitale della femmina. Essa può
tranquillamente deporre le uova tramite un organo chiamato
ovipositore ma non può accettare la corte di altri maschi.
Insomma quei furboni dei mosconi possono dedicarsi a cuor leggero
al loro passatempo preferito: volare di escremento in escremento
liberi come l’aria!

 

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