Salina, Favignana e Pantelleria le tre isole scelte dall’Ue per la transizione energetica

La Commissione europea ha selezionato 26 isole che nei prossimi anni punteranno sulle rinnovabili come fonte di energia, tra queste tre isole italiane.


Salina, Favignana e Pantelleria pronte ad abbandonare i combustibili fossili e puntare sulle rinnovabili per soddisfare le loro domanda di energia. Le tre isole siciliane sono state selezionate, assieme ad altre 23, dal Clean Energy for Eu Islands Secretariat della Commissione europea per essere supportate da Bruxelles nella transizione energetica.

Un primo pacchetto di sei isole – Aran Islands (Irlanda), Cres-Lošinj archipelago (Croazia), Sifnos (Grecia), Culatra (Portogallo), Salina (Italia) e La Palma (Spagna) – inizieranno da subito a pianificare il loro processo di transizione energetica, mentre le altre 20 lo faranno a partire dall’estate 2020.

Migliaia di isole pronte per la transizione energetica

Ci sono più di 2200 isole abitate nell’UE. Nonostante l’abbondanza di fonti di energia rinnovabili, come l’energia eolica, solare e del moto ondoso, molte di queste dipendono attualmente da costose importazioni di combustibili fossili per il loro approvvigionamento energetico. La transizione energetica pulita può aiutare le isole non solo a diventare più autosufficienti e prospere, ma anche a sbloccare nuove opportunità di lavoro nelle loro comunità.

Aran Island
In Ue ci sono 2200 isole che potrebbero diventare energicamente autosufficienti ©Wikimedia

Le isole come modelli replicabili

L’obiettivo del Clean energy for Eu islands secretariat è quello di aiutare il maggior numero possibile di isole europee a intraprendere e far progredire la transizione verso l’energia pulita. Le 26 isole sono state selezionate sulla base del loro potenziale per stabilire un processo di transizione di alta qualità con il supporto del segretariato, ma anche per diventare esempi ispiratori per il maggior numero possibile di isole europee nei prossimi anni. Nella scelta delle isole Bruxelles ha cercato di rappresentare un’ampia varietà di condizioni geografiche e contestuali.

“Le 26 isole selezionate mostrano un notevole potenziale ed entusiasmo per lo sviluppo di forti e durature collaborazioni multi-stakeholder attorno alla transizione energetica. In questo modo, non solo diventeranno autosufficienti e prospere, ma forniranno anche esempi stimolanti per le altre isole e l’Europa nel suo complesso”, ha commentato Dominique Ristori, direttore generale della Commissione Ue per l’energia.

Favignana
Favignana tra le isole che hanno avviato il processo di sostenibilità ©Wikimedia

Le Isole Egadi già in marcia verso la sostenibilità

Il Comune di Favignana, che comprende l’intero arcipelago delle Egadi, scelto da Bruxelles tra le 26 isole, in realtà ha già avviato lo studio per il processo di abbandono dei combustibili fossili. Nel 2017 il sindaco dell’arcipelago Giuseppe Pagoto, aveva candidato le Egadi come isole modello per la transizione energetica: “Le Egadi si candidano infatti a diventare isole faro della Commissione Europea e trasformarsi così in un laboratorio e una sede di progetti per la sostenibilità ambientale”. Oggi il Comune di Favignana è membro dell’Osservatorio internazionale Greening the Islands, che supporta le isole nel diventare sostenibili, non solo sotto l’aspetto energetico, ma anche nei settori idrico, della mobilità, dei rifiuti e del turismo.

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