Kia Picanto, la citycar che frena da sola

Piccola, connessa e con un sistema che aiuta a evitare le collisioni. Ecco come cambia (e come va) l’ultima Kia Picanto, dall’autunno anche nella versione Gpl

L’ultima Kia Picanto? Dentro è accogliente, spaziosa, allegra. Fuori è piccola, così facile da manovrare che si infila in spazi impensabili senza sforzi. Sotto il cofano c’è un motore “mille” di cilindrata, tre cilindri, 66 cavalli, per ora capace di fare anche più di 20 chilometri con un litro di benzina e, dall’autunno, in grado di fare anche meglio con la versione più ecologica alimentata a Gpl. Le citycar piccole e spartane sono lontane anni luce dall’ultima Kia Picanto, ennesima reincarnazione di uno dei modelli di maggior successo della casa coreana.

Kia Picanto
La terza generazione della Kia Picanto si conferma l’auto ideale per la città, con consumi ed emissioni contenuti e uno spazio adeguato a bordo. Oltre alla versione Gpl, entro la fine dell’anno debutterà un nuovo motore a 3 cilindri turbo.

Kia Picanto: io freno da sola

Costa 10mila euro e ha 7 anni di garanzia. E la prova che le piccole auto ormai si danno arie da grandi, è la presenza di optional come la frenata automatica d’emergenza, strumento fondamentale per aumentare i livelli di sicurezza attiva (la Picanto frena da sola entro gli 80 km/h per evitare una collisione). Un sistema multimediale che permette di gestire app e smartphone dal grande schermo touch di bordo, altra comodità ma soprattutto altro contributo alla sicurezza, visto che la maggior parte degli incidenti ormai accade a causa dell’uso del telefonino alla guida. Sempre sulla sicurezza:  sei airbag rasserenano certo, ma sono i sistemi di assistenza alla guida che rendono la Picanto una piccola grande, “diavolerie” elettroniche invisibili all’occhio ma preziose quando servono, come il sistema che controlla la stabilità, pronto a salvarti la vita scongiurando perdite di controllo e frenate maldestre.

C’è anche la ricarica wireless per il telefonino

Certo, sulla Kia Picanto manca un cambio automatico; peccato perché sarebbe la ciliegina sulla torta, specie nel traffico cittadino. E il piccolo 3 cilindri non è un fulmine (entro fine anno arriverà un piccolo turbo che avrà certo più carattere). Ma frizione e sterzo sono leggeri, il motore è silenzioso e le sospensioni morbide il giusto, dunque la serenità di guida è salva. A proposito di serenità di guida…  Il sistema di ricarica wireless per il telefonino (dite pure addio all’ansia da cavetto) e la telecamera posteriore per le manovre (sì, anche su una citycar è utile!), sono piccoli lussi che sulla Kia Picanto fanno la differenza.

Kia Picanto 2017
L’abitacolo della Kia Picanto non è quello delle city car di qualche anno fa. C’è spazio, i materiali sono di buona qualità e soprattutto c’è un grande schermo touch screen da 7 pollici che oltre a servire da navigatore e da telecamera per le manovre, grazie all’interfaccia con lo smartphone rende accessibili in modo sicuro i sistemi Apple CarPlay e Android.

Kia Picanto, piccola e condivisibile

E fanno la differenza altre cose che noti (e apprezzi di più) dopo qualche chilometro… Come il furbo bagagliaio regolabile su due livelli e con un comodo doppio fondo, lo schienale del divano posteriore diviso e abbattibile per andare sereni all’Ikea, il cruise control, il bluetooth e le prese Usb e Aux per rimanere connessi col mondo anche in viaggio. Bello anche sapere che, volendo, magari un po’ strettini, sulla Kia Picanto si viaggia anche in cinque più qualche borsa (in soli 3 metri e 60! se non è condivisione questa…).

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