L’insegnamento di Buddha

Il primo insegnamento di Buddha si basa sulle Quattro Nobili Verità della sofferenza e della sua origine, della sua cessazione e del metodo per ottenerla.

L’essere percorre un cammino interiore che inizia con il prendere
coscienza di sé, della propria fondamentale condizione
d’insoddisfazione e sofferenza e, al tempo stesso, della
possibilità di ottenere una vera felicità
duratura.

Il primo insegnamento di Buddha si basa sulle Quattro Nobili
Verità che enunciano i principi della sofferenza e della sua
origine, della sua possibile cessazione e del metodo per
ottenerla.

Sulla base della consapevolezza che la condizione umana è
dotata dell’intelligenza e della capacità necessarie allo
sviluppo spirituale, ma al tempo stesso è caduca
(impermanenza), il praticante cerca il Rifugio nel Buddha
(l’insegnante), nel Dharma (la dottrina) e nel Sangha (la
comunità dei praticanti).

Il praticante osserva la disciplina del karma, la legge di causa ed
effetto, enunciata da Buddha: questa spiega che, dal danneggiare
gli altri con azioni negative si ottiene come effetto la
sofferenza, mentre dalla virtù si ottiene la
felicità.

Il cammino spirituale continua con la ricerca dell’emancipazione
totale dalla sofferenza, dall’esistenza ciclica o “samsara”.
Quest’ultimo termine non si riferisce ad un luogo fisico, ma
all’universale mancanza di libertà, al condizionamento cui
ogni vita è soggetta, al continuo ciclo di morte e
rinascita.

L’origine della sofferenza samsarica è nella mente degli
individui, in particolare negli aspetti negativi, distorti con cui
l’essere si relaziona a sé e alla realtà che lo
circonda, compiendo azioni non virtuose che danneggiano gli altri e
se stesso.

Le emozioni negative (“afflizioni” o, in sanscrito, “klesa”), e le
azioni non virtuose (“karma”) sono originati sostanzialmente dalla
mancata comprensione della realtà dei fenomeni, l’ignoranza
di base, innata in ognuno di noi: da essa derivano la collera,
l’orgoglio, l’attaccamento e ogni altra visione distorta della
realtà.

Il praticante riflette sulla situazione di condizionamento
samsarico e genera l’aspirazione a liberarsene al più
presto, comprendendo come in realtà ogni piacere e
felicità siano comunque effimeri e, in definitiva, della
stessa natura della sofferenza.
L’aspirazione ad ottenere la liberazione (nirvana) dal samsara
è il pensiero della Rinuncia, sulla base del quale si
sviluppano i tre addestramenti di Moralità, Concentrazione e
Saggezza.

Centro Rabten
Ghe.Pel.Ling

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