La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Per la prima volta, una legge regionale riconosce e finanzia i Gruppi di acquisto solidale (GAS). Succede in Umbria, dove la sigla convenzionale GAS si è arricchita di una “p” finale (Gasp), ovvero “popolari”. I GAS sono quei gruppi costituiti da persone che decidono di unirsi per creare un’alternativa alla grande distribuzione per l’acquisto
Per la prima volta, una
legge regionale riconosce e finanzia i Gruppi di
acquisto solidale (GAS). Succede in Umbria, dove la
sigla convenzionale GAS si è arricchita di una “p” finale
(Gasp), ovvero “popolari”.
I GAS sono quei gruppi costituiti da persone
che decidono di unirsi per creare un’alternativa alla grande
distribuzione per l’acquisto di alimenti come frutta e verdura. Il
primo, storico gruppo nacque a Fidenza nel 1994 diventando poi una
realtà che ha creato reti in tutta Italia.
Tra le caratteristiche principali che un GAS deve avere ci
sono: la distribuzione di prodotti a chilometro
zero (cioè di vicina provenienza, locali), un
rapporto diretto tra produttore e consumatore (la cosiddetta
filiera corta) e, requisito essenziale, non devono
esserci fini di lucro all’interno del gruppo in modo da mantenere
il prezzo del prodotto venduto sotto una certa soglia.
Nel testo della
legge approvata dalla Regione Umbria sono previsti anche
incentivi economici per le mense pubbliche che
decidono di rifornirsi attraverso i GAS per almeno il 35 per cento
del totale degli alimenti acquistati. Anche i comuni saranno
incoraggiati a concedere licenze di vendita per incentivare il
rapporto diretto tra agricoltore e consumatore.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Il consumo abituale di caffè non zuccherato, normale o decaffeinato, riduce il rischio di malattie del fegato. Agisce inoltre in modo benefico sul microbiota influenzando positivamente l’umore.
Il 10 per cento della popolazione con i consumi più elevati causa danni ambientali alla biodiversità e al clima per una cifra paragonabile a quella che servirebbe per risolvere queste crisi.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.
Cosa succede al nostro organismo se saltiamo la colazione o la facciamo sbilanciata? Quali sono invece gli effetti di una colazione fatta bene?